La tradizione della banda nella notte di Natale

Dal 1975 in paese un gruppo di bandisti gira per le strade del paese suonando canzoni natalizie vestiti da pastori. Un rito d’iniziazione per i giovani allievi

la banda di cuvio

Se nelle fredde serate invernali scendete dal centro storico di Cuvio verso il municipio, e sentite When the Saints Go Marching In, guardate verso l’alto e vedrete le luci del palazzo comunale accese.

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Quella musica viene da lì: dove generazioni di cuviesi impararono a scrivere e leggere – perché c’era la scuola elementare – oggi si insegna l’alfabeto della musica, linguaggio che apre le menti e muove l’amicizia.

Nel tardo pomeriggio del martedì e mercoledì c’è un viavai di genitori che portano i bimbi ad imparare la confidenza con gli strumenti, a leggere spartiti e chissà – come è avvenuto e avviene – a trovare una dimensione accademica della musica.
Il giovedì, invece, prova la banda, la Filarmonica Cuviese.

Da queste parti è un’istituzione e dal 1839, anno di fondazione, attira giovani promesse della musica, appassionati e seguaci del bel suono suonato in piazza, o dei concerti eseguiti in occasioni pubbliche, ultima delle quali la consegna delle borse di studio, sabato scorso.

Ad accoglierci Pier Emilio Tenconi, il presidente e Luigi Nuovo, insegnante clarinetto e sassofono; raccontano con orgoglio le diverse attività che appassionano una ventina di allievi che possono cimentarsi e apprendere i segreti di numerosi strumenti grazie agli altri insegnanti: Renato Agliata agli ottoni, Luisa Maggi al flauto, Filippo Maggi alle percussioni.
Alcuni, come si diceva, superato il primo approccio, continuano gli studi musicali. Altri preferiscono fare il debutto nella banda e rimanerci a titolo amatoriale.

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Oggi la filarmonica cuviese raggiunge i 35 componenti, apprezzata fonte di festa ogni volta che la musica suona. Filarmonica cuviese ha naturalmente il suo maestro,  Claudio Beltrame, solo l’ultimo dei 178 anni di storia e Antonio Maggi l’amato presidente onorario, di recente festeggiato per un importante traguardo anagrafico.

La banda di Cuvio è stata negli anni passati anche la culla di una tradizione ancora oggi viva e vegeta, un’usanza che nasce e fa presto ad attecchire come riferimento per i momenti speciali della comunità.

Così, è bello sapere che dal 1975 in paese si ripete una particolare rappresentazione pubblica che funge anche da “rito d’iniziazione”.

La sera della vigilia di Natale, fino verso la mezzanotte, un gruppo di bandisti gira per le strade del paese suonando canzoni natalizie vestiti da pastori. Questo momento è anche il primo esordio per i giovani allievi, che non ancora entrati ufficialmente in banda possono esibirsi con altri in gruppo.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2017
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