Larson: “Sono un uomo-squadra, voglio essere leader”

Il nuovo americano della Openjobmetis ha esordito contro Milano: "I tifosi mi hanno sommerso di messaggi prima di giocare: lì ho capito l'importanza del derby. Io e Wells siamo complementari"

basket pallacanestro Varese Tyler Larson

Al primo “appuntamento”, Tyler Larson ha fatto una bella impressione ai suoi nuovi tifosi. Lunedì scorso, nel derby vinto contro Milano, il nuovo straniero della Openjobmetis ha dato segnali positivi pur restando sul parquet appena 13′: 4 punti, 4 assist, un certo “sprint” nel portar palla e nei rientri difensivi, un pizzico di faccia tosta ben al di qua però dal confine con la sfacciataggine.

Prelevato dai belgi di Liegi da Claudio Coldebella («Lo vidi giocare lo scorso anno, conosco il suo agente che è persona molto seria: è stato un pezzo fondamentale nella trattativa»), Larson è alla prima esperienza in Italia e più in generale in un campionato europeo di alto livello: 26 anni, nato a Las Vegas, il giocatore si è ufficialmente presentato in una conferenza indetta al PalA2a.

«I miei primi dieci giorni a Varese sono stati una situazione perfetta – spiega Tyler – Ho avuto il tempo di conoscere compagni e staff, sono stati tutti disponibili, mi hanno assegnato il miglior appartamento tra quelli in cui ho vissuto fino a ora. Sono contento per questo inizio ma anche fiducioso per il futuro».
Iniziare con un derby vinto, inoltre, non può che essere un ulteriore “plus”: «Non potevo chiedere di meglio dalla prima partita in Italia: è stata una grande emozione. Nei giorni precedenti alla gara sapevo contro chi dovevamo giocare ma non conoscevo i significati e la storia di questo confronto; i tifosi però mi hanno riempito di messaggi sui social network, promettendo che avrebbero supportato dicendo che avrebbero supportato al meglio la squadra e in effetti l’atmosfera è stata molto bella. Non poteva finire meglio di così».

basket pallacanestro Varese Tyler Larson

Tutto sommato, al netto dei pochi minuti giocati e di qualche tiro che si è fermato sul ferro, Larson in campo ha confermato le caratteristiche con cui era descritto prima di arrivare. Il play-guardia di Las Vegas preferisce però soffermarsi sulla sua attitudine quando gli viene domandato di raccontare le sue qualità cestistiche: «Io voglio innanzitutto essere giocatore di squadra, sia che segni 5 punti o che ne faccia 30 qualora servisse: desidero seguire il piano partita consegnato dallo staff tecnico per provare a vincere la partita. Di me stesso posso dire che in campo cerco di essere leader, mi piace dare l’esempio ai compagni».

E tra i compagni attuali c’è anche Cameron Wells, con cui dovrà dividersi i compiti di regia, di guida della fase offensiva dell’Openjobmetis. «Per quel che ho potuto vedere io e Wells siamo complementari in campo. Da quanto ho capito lui ha avuto addosso un po’ di pressione per il fatto di dover essere leader; probabilmente con il mio arrivo riesco a togliere un po’ di questa pressione e permettere a Cameron di focalizzarsi di più sul discorso realizzativo o sulla giocata giusta per servire i compagni. Ripeto, mi sembra che siamo complementari e mi auguro di riuscire a esserlo sempre di più in campo».

Infine una curiosità: Larson ha tatuato la scritta “They Sleep” (essi dormono ndr) che è anche il motto utilizzato dal giocatore per “firmare” i suoi post legati al basket sui social network.
«Una frase che abbiamo iniziato a usare da ragazzi io e il mio migliore amico. Significa che devi dimostrare alla gente che non si aspetta molto da te che invece ce la puoi fare. Lui ora è al Maccabi Tel Aviv (Pierre Jackson, anche lui di Las Vegas e compagno di Larson al liceo di Desert Pines ndr), io sono qui a Varese e faccio il professionista, abbiamo dimostrato che possiamo fare qualcosa nel mondo del basket, quello che poi era il nostro sogno di quando eravamo giovani. Loro dormono, noi siamo qui».

IL DERBY SU VARESENEWS

Lunedì sera – 5 febbraio – la Openjobmetis giocherà il secondo derby consecutivo, questa volta in trasferta sul campo di Cantù (il PalaDesio). La partita sarà vietata ai tifosi biancorossi, ma come di consueto verrà raccontata con un liveblog da VareseNews, nel quale daremo notizie, curiosità, statistiche e in cui proponiamo il sondaggio-pronostico pregara. Il live è già aperto; per partecipare si può scrivere nello spazio commenti o usare gli hashtag #direttavn o #cantuvarese su Twitter e Instagram. Per collegarsi alla diretta CLICCATE QUI.

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 02 Febbraio 2018
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