La Bcc ha una sana e robusta costituzione

Tra pochi mesi il credito cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate entrerà a far parte della Holding Iccrea. I numeri dell'ultimo bilancio sono positivi: impieghi +6%, raccolta totale +2,3%, raccolta gestita +15%, patrimonio + 4%. Le sofferenze nette scendono al 5,4%

Bcc

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha una sana e robusta costituzione che gli permetterà , il prossimo gennaio, di entrare nella holding di famiglia, Iccrea Banca, con un rating di tutto rispetto. Il suo ultimo bilancio mostra infatti i principali indicatori in crescita: impieghi +6%, raccolta totale +2,3%, raccolta gestita +15%, patrimonio + 4%. L’equipaggio formato dal direttore generale Luca Barni e dal presidente Roberto Scazzosi (a sinistra nella foto), al timone della Bcc da almeno un decennio, non solo ha portato la barca in un porto sicuro durante la peggiore tempesta economica della storia, ma l’ha pure rafforzata dal punto di vista patrimoniale. Il CET 1 della Bcc, parametro principale per valutare la solidità di una banca, è pari al 17%, ben al di sopra di quello dei grandi gruppi, come Intesa Sanpaolo (13%) e Unicredit (12,8%), e in genere della media delle banche italiane.

Migliora anche la redditività: l’utile netto si attesta a quota 3.677.899 euro, cifra che sarebbe stata ben oltre i 4 milioni di euro se la Bcc non avesse dovuto versare una quota per salvare le cosiddette “banche normali”, almeno 2.700.000 euro negli ultimi tre anni.
«Le sofferenze scendono al 5,4% – ha sottolineato il presidente Scazzosi – con una copertura del credito deteriorato pari al 70%. Abbiamo prodotto reddito senza toccare il patrimonio. Insomma, entriamo nella holding del credito cooperativo con i muscoli tonici».

NOI SIAMO LA BANCA DEL TERRITORIO
Il 2017  si è contraddistinto per un incremento sensibile dei finanziamenti alle famiglie, soprattutto per l’acquisto della prima casa e per il credito al consumo. Crescono i finanziamenti alle imprese nel breve termine legati all’andamento del fatturato così come il risparmio gestito per la clientela che negli ultimi 3 anni è cresciuto del 76%. «La Bcc è un un punto di riferimento del territorio – ha detto il direttore Barni -. Gli impieghi, che nel 2017 sono cresciuti di quasi sei punti percentuali, sono il segno tangibile che la Bcc ha colto la ripartenza del proprio territorio e l’ha anche sostenuta».
Non avendo dividendi da distribuire agli azionisti la Bcc svolge attività di beneficenza con un fondo apposito per finanziare le associazioni del territorio, 160 nel 2017 per un totale di 450mila euro. «Tra le varie iniziative – ha aggiunto Scazzosi –  stiamo istituendo quattro borse di studio per i magistrati tirocinanti del tribunale di Varese».

LA GESTIONE DEGLI NPL (I CREDITI NON PERFORMANTI)
La Bcc a suo tempo ha scelto di non svendere i propri crediti deteriorati ai fondi, ma di gestirli in proprio finché fosse stato conveniente farlo. «Fino al 2017 abbiamo lavorato al recupero dei crediti deteriorati con il nostro ufficio legale – conclude Barni –  abbattendo le sofferenze nette. Ora aderiamo alla cartolarizzazione a livello di gruppo Iccrea, la nostra holding, per un totale di 4 miliardi».

Michele Mancino
michele.mancino@varesenews.it

Il lettore merita rispetto. Ecco perché racconto i fatti usando un linguaggio democratico, non mi innamoro delle parole, studio tanto e chiedo scusa quando sbaglio.

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Pubblicato il 08 Maggio 2018
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