Vino comune imbottigliato come prodotto di alta qualità. Due in manette

La Polizia cantonale ha arrestato due cittadini svizzeri che attraverso una rete di società smerciavano vino "taroccato" anche a prestigiose enoteche

Avarie

Acquistavano vino comune, lo imbottiglivano come vino di alta qualità e lo smerciavano a caro prezzo a piccoli punti vendita, grandi catene commerciali e persino a prestigiose enoteche.

La “truffa del vino”, scoperta dalla Polizia cantonale ticinese, ha portato in carcere un 63enne e un 59enne, entrambi cittadini svizzeri.

L’inchiesta ha appurato che i due si servivano di diverse società per vendere le bottiglie taroccate, con un sistema che gli inquirenti stanno ricostruendo. Sono in corso indagini anche sulla provenienza del vino.

Le ipotesi di reato sono quelle di truffa, contraffazione di merci, falsità in documenti e ricettazione. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti.

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Pubblicato il 18 Giugno 2018
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