Il piano per rimettere a posto le strade comincia da Cascina Mentasti

Il piano - 850mila euro investiti per il 2018 - è stato illustrato dall’assessore all’urbanistica Andrea Civati ai membri della commissione lavori pubblici

Cascina Mentasti

(le strade di Cascina Mentasti, fotografate qualche tempo fa)

850mila euro complessive per rimettere a posto le strade varesine, partendo dagli estremi confini della città: questi sono i fondi stanziati nel 2018 dall’amministrazione comunale che, per dare il via a un piano più organico, che risistemi con criterio la città, comincia, anche simbolicamente, da uno dei punti più ignorati finora: la zona di Cascina Mentasti, quartiere varesino ultraperiferico e dimenticato per anni dalle amministrazioni.

Il piano è stato illustrato dall’assessore all’urbanistica Andrea Civati ai membri della commissione lavori pubblici, che si è riunita nella serata del 16 luglio, ricordando come «Parte di questi lavori sono già cominciati, e ormai conclusi, nella via Monte Rosa: dove manca ormai solo la segnaletica».

I lavori però proseguiranno, entro la fine dell’estate, in via Monte Nero, proprio la via che da via Peschiera porta nella zona di Cascina Mentasti: «Abbiamo voluto intervenire in quella strada, perchè è carattere secondario e a lungo trascurata – ha spiegato l’assessore – E’ in uno stato manutentivo pessimo, ma porta in una zona abbastanza abitata».

L’assessore ha spiegato così la scelta: «Abbiamo deciso di portare attenzione non alle vie centralissime ma vie che nelle manutenzioni finivano sempre “in fondo alla lista”: abbiamo voluto, insomma, invertire le priorità seguendo lo stato di manutenzione o le necessità quotidiane dei varesini».

Nelle ipotesi manutentive, in seconda battuta ci sarà la sistemazione di luoghi come viale Borri all’altezza dell’ingresso dell’ospedale, o viale Ippodromo. «Vie importanti, ma non centralissime, sempre seguendo la stessa logica».

Oltre alle strade, è stato fatto il punto dei lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi: dopo il primo lotto, che ha coinvolto il quartiere Belfiore, «Che era davvero in condizioni pessime, con una manutenzione inesistente da anni e anni». Il secondo lotto coinvolgerà diversi marciapiedi della città, da via Luini a via Milano, da via Magenta a via Gradisca, da via Copelli a via Dalmazia, ma anche via Crispi, De Grandi, Oldofredi e via Carnia angolo via Tagliamento, e diverse altre, così come sono state velocemente elencate.

«E’ in via di definizione poi il progetto esecutivo di un nuovo marciapiede che andrà a servire via Crispi, da via Castoldi fino all’”Argentina”, dove il marciapiede manca totalmente» ha continuato Civati, che ha annunciato anche la messa in sicurezza dell’attraversamento di via Sanvito, davanti all’Agip, dove c’era stato un tragico incidente mortale per una coppia di pedoni.

Infine, nel 2019, sarà possibile utilizzare il bando vinto con risorse del ministero dell’ambiente, per la messa in sicurezza dei percorsi casa-scuola: verranno realizzati attraversamenti e percorsi pedonali per 22 edifici scolastici della città.

Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it

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Pubblicato il 19 Luglio 2018
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