“Non si può più rischiare, il canile dev’essere spostato”

Dopo il maltempo - e la paura - della sera del 29 parla Alessandra Calafà, responsabile Lega del Cane Varese che ha in gestione il canile

Generico 2018

C’è un altra puntata da aggiungere alla vicenda del canile di Varese, allagato dopo il maltempo.

Dopo la notte di apprensione per i cani del canile del Varese, con la Protezione Civile sul posto per monitorare la situazione, e l’interrogazione nel consiglio Comunale della sera del 29, la preoccupazione non diminuisce, perché la pioggia e il vento di ieri hanno messo a dura prova il canile municipale:

«Una struttura vecchia, irrimediabilmente danneggiata, che non può più restare in via Friuli. Una palude che per quanti sforzi si possano fare non sarà mai bonificata – spiega Alessandra Calafà, responsabile Lega del Cane Varese – Quando piove l’acqua sale dal terreno e arriva fino ai box, allagandoli. Ma non è l’unico problema, perché l’acqua si infiltra anche dal tetto e cade direttamente nei recinti dei cani».

Infiltrazioni che ormai hanno danneggiato fortemente la struttura. «A questo possiamo anche aggiungere l’incuria dell’amministrazione che nonostante le numerose richieste di intervento da parte nostra, non ha mai provveduto nemmeno alla messa in sicurezza. Con qualche accorgimento in più la situazione di ieri si sarebbe potuta evitare, o quanto meno avrebbe potuto essere meno drammatica».

23 cani sono stati fatti ruotare nei box  «un momento di grande stress e pericolo perché non tutti sono facilmente gestibili, soprattutto se hanno paura». I cani bagnati sono stati assistiti tutta la notte dai volontari che si sono dati i turni per non lasciarli mai soli ed essere presenti nel caso si fosse resa necessaria l’evacuazione. «Cosa che abbiamo scongiurato per tutta la notte, perché per i cani avrebbe costituito un grosso trauma. In accordo con il distretto veterinario tutto è comunque già predisposto in caso la situazione dovesse di nuovo peggiorare».

Il canile di Varese: «Deve quindi essere spostato al più presto – conclude – I soldi per una nuova struttura si possono trovare e da parte il comune ha già più di 30 mila euro di lasciti in favore del canile. Ieri notte ci siamo davvero spaventati e francamente da questa amministrazione ci aspettavamo di più. Agire solo in caso di emergenza credevamo fosse una logica che apparteneva alla vecchia politica, non a quella del rinnovamento e del fare annunciata dal nuovo sindaco. Qui al canile non si è fatto proprio niente, siamo rimasti inascoltati, i nostri appelli ignorati e dopo il rischio corso ieri, la pazienza è finita».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2018
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