La psichiatria fa festa e supera il pregiudizio con la cultura

Festa di arte ed emozioni al reparto dell'ospedale di Cittiglio dove si è celebrata la tradizionale "Notte folle" con tanti ospiti e protagonisti

notte folle di Cittiglio

Nel reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Cittiglio, si è tenuta la ormai tradizionale manifestazione LA NOTTE FOLLEfrutto della sinergia tra la Psichiatria del Verbano e il Rotary Club Sesto Calende Angera “Lago Maggiore”.

Oltre a semplici cittadini, hanno presenziato molti dirigenti e operatori della Azienda varesina, e vari sindaci e personalità del Verbano.

Dopo l’introduzione di Isidoro Cioffi, primario della Psichiatria del Verbano, e di Alessandro Corti presidente del Rotary Club, Sabrina Passarella ha portato il saluto della Direzione Aziendale.
A seguire Marco Piccinelli ha fatto alcune riflessioni sulla discriminazione e lo stigma, prendendo spunto dal racconto dell’isola Sconosciuta di Josè Saramago.

Antonio Bandirali, Ettore Ceriani e Alberto Piatti hanno illustrato le opere di Amleto Emery: «Nel ’76 – ha raccontato Ettore Ceriani– una forte depressione costringe Emery a continui e lunghi ricoveri. Riemerge nel 1986, quando ormai i medici lo considerano irrecuperabile, e riprende a dipingere mutando il suo linguaggio pittorico, che egli stesso poi definirà ‘Il segno dell’anima’. Inizia così una stagione di grandi e fecondi fermenti che lo portano ad esiti singolarissimi in cui lo spirito umanistico del suo lavoro si sposa felicemente con esiti espressivi di assoluta modernità. Non si è mai arreso al male che lo affliggeva. Anzi, da quest’ultimo traeva continue motivazioni per cercare una espressione che fosse semantica della sua umanità e del suo travaglio».

La fotografa Elisa Lovati ha presentato toccando le corde emotive dei presenti la propria mostra “Il Palio dentro”: la conoscenza e l’amore per il mondo dei cavalli le hanno reso più facile l’approccio al Palio dove il cavallo è l’interprete principale.  Ha una particolare predilezione per le foto “rubate” che le permettono di cogliere al massimo i moti del cuore e dell’anima dei soggetti.

La performance vocale “Voce che avvicina”  di Costanza Sansoni  e Oskar Boldre si è avvalsa della voce in modo inconsueto sondando e sperimentando lo strumento (voce) nelle più disparate direzioni. Attraverso giochi ritmici, timbrici, armonici, linguistici, i due cantanti hanno creato dialoghi, hanno evocato situazioni, hanno simulato relazioni, tutto solo ed esclusivamente utilizzando l’arte dell’improvvisazione vocale.  Una performance esclusiva per la Notte Folle con un finale … a sorpresa: il coinvolgimento di tutti i presenti in un canto corale sempre più coinvolgente.

È seguito il cortometraggio “Scene di ballo da film amati, per una sigla di cinema condiviso sotto le stelle di una calda estate fra Amici” montato da Silvia Lavit, film-maker formatasi a Parigi, già impegnata come aiuto regista col gruppo del regista Luca Guadagnino che ha girato al Grand Hotel del Campo dei Fiori il film “Suspiria” remaker di quello di Dario Argento. Un cortometraggio che ci ha riportato ai favolosi anni 70 e 80.

Ha concluso la serata “Film: Suoni ed emozioni” un appassionante e raffinato viaggio musicale vintage (sulle note di N. Rota, N. Piovani, E. Morricone) con un originale e coinvolgente accompagnamento filmico. Al pianoforte Fabio Bruno; al pianoforte e tastiere Loriano Blasutta; al clarinetto e fisarmonica Umberto Quartaroli. 

Ha concluso la serata un rinfresco augurale che ha  favorito una convivialità fino alle “ore piccole”. 

L’evento, come tutte le altre similari avviate dagli inizi degli anni novanta, ha permesso di intessere con il territorio un eccezionale rapporto, ha fugato pregiudizi e resistenze fornendo risposte  tese ad avvicinare, in modo sereno, costruttivo, addirittura allegro, il mondo psichiatrico alla comunità, e viceversa. Feste dove cultura, divertimento, sfiziosi rinfreschi, umanità, fraternità, conoscenza e affetto tengono banco. Iniziative che, con varie modalità, si svolgono un po’ in tutte le strutture della Psichiatria del Verbano e alle quali ha libero accesso il pubblico.

All’evento natalizio hanno collaborato anche Nicoletta Bezzolato caposala della Psichiatria, il personale della Psichiatria Verbano e dell’ufficio tecnico dell’Ospedale di Cittiglio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2018
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