“Purtroppo ai sinti non hanno fracassato il cranio”

Era l'auspicio del relatore del Giorno del Ricordo a Pisa: insieme ad altri post ha creato un caso nella giornata del 10 febbraio sulle sponde dell'Arno

gallarate generico

«Purtroppo non spuntano oggetti a fracassare i loro sudici crani e lasciarli stesi al sole». L’auspicio di una violenza mortale contro i sinti di Gallarate è solo uno dei post che hanno fatto saltare l’intervento del professor Stefano Doroni, che l’amministrazione comunale di Pisa aveva scelto come studioso per introdurre il Giorno del Ricordo.

Il caso ha creato molta polemica nella città sull’Arno, dove forte è la conflittualità tra centrodestra e centrosinistra. Il commento sui sinti di Gallarate è solo uno dei post di Doroni, professore di scuola superiore, scrittore e amico dell’assessore alla cultura Andrea Buscemi. A recuperare i post Facebook di Doroni è stata la lista di sinistra “Una città in comune”, che ha selezionato una collezione di post in cui compare anche la definizione di «scimmia berciante» rivolta a Cecile Kyenge, accanto a insulti all’Anpi («un bubbone») e ai «sinistronzi», con scarsa varietà di scelta degli insulti, nel torpiloquio.

Alla fine l’assessore Buscemi ha preso le distanze e il professor Doroni si è dato  per «indisposto» – per usare termini da scuola superiore – e quindi ha saltato la celebrazione del Giorno del ricordo a Palazzo Gambacorti. Lo stesso sindaco leghista ha definito «inaccettabili» le parole del professore.

Il post sui sinti di Doroni su Gallarate rilanciava un contributo su Facebook della milanese Silvia Sardone, sulla protesta (con momenti violenti) del 31 dicembre a Gallarate. Un piccolo caso che conferma come il caso gallaratese sia diventata battaglia simbolica della destra, conosciuta a livello nazionale.

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2019
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