Sold out al Santuccio per Rita Levi Montalcini

Grande successo per lo spettacolo di apertura della rassegna “Parola di donna”

Arte - Mostre

Sabato sera Teatro Santuccio al completo per “Parole di Rita”, lo spettacolo di apertura della rassegna “Parola di donna“, dedicato a Rita Levi Montalcini e interpretato da Margherita Di Rauso, con la regia di Valeria Patera che ne è anche l’autrice.

Nonostante la concorrenza del Festival di Sanremo in TV e di Angelo Branduardi al Teatro Apollonio, il Santuccio era affollato da spettatrici e spettatori, conquistati dal personaggio della grande scienziata italiana (Premio Nobel 1986) vissuta dal 1909 al 2012 tra Torino, il Belgio, Firenze, gli Stati Uniti.

Lo spettacolo ha emozionato gli spettatori per il rilievo umano di Rita Levi Montalcini, desunto dalla sua autobiografia “Elogio dell’imperfezione“, autoritratto vivido ed ironico già nel titolo, e dalle quasi 3000 lettere scritte alla famiglia, affettuosissime e delicate, con infiniti preziosi dettagli di vita quotidiana. Ne è emersa una donna forte e determinata, ma anche appassionata e spiritosa, sensibilissima alla natura, alla musica, all’arte.

Questo anche grazie all’interpretazione vibrante di Margherita Di Rauso, che ha sostituito ottimamente la protagonista “ufficiale” Giulia Lazzarini (impossibilitata per recidiva influenzale) che ha fatto pervenire un affettuoso saluto in audio in cui ha ricordato il collega Gianni Santuccio cui è dedicato il teatro e cui era stata legata da comuni trascorsi professionali al Piccolo di Milano, da dove proviene anche la Di Rauso.

Introdotto dalle organizzatrici Marisa Coletta e Franca De Monti e dall’autrice e regista Valeria Patera, lo spettacolo ha registrato la presenza dell’onorevole Maria Chiara Gadda, e del Vice Sindaco Daniele Zanzi che ha portato i saluti dell’Amministrazione, sottolineando il convinto apprezzamento all’iniziativa di tutta la Giunta Comunale. Fra il folto pubblico: il Presidente del Rotary Club Varese (Giuliano Modesti), il Presidente del Lions Varese Host (Mauro Cova), la Presidente Soroptimist Club Varese (Paola Fantoni), l’Avv. Anna Lavorgna Presidente Comitato per le pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Varese; esponenti degli sponsor e di Associazioni varesine.

Simpatico e interessante il fuori-programma della dottoressa Sandra Coecke, ricercatrice belga presso il Centro Comune di Ricerca di Ispra, che ha sottolineato con entusiasmo di aver comprato il primo biglietto sabato mattina, appena saputo dello spettacolo, che sentiva come proprio, essendo impegnata a proseguire le stesse ricerche neurologiche della Montalcini.

Successo, dunque, a dimostrazione di come scienza, passione umana, cultura e teatro possano stringersi in un abbraccio comune con l’identità femminile, sigillato dalle ultime battute dello spettacolo, con la Di Rauso-Montalcini che a mani giunte stringe in un unico patto scienza e umanesimo.

Autorevoli parole di donna, come tutta la rassegna, che prosegue con leggerezza al Santuccio giovedì 21 febbraio, sempre alle 20.30, con un omaggio all’identità femminile nella Belle Epoque, sull’aria delle operette tra Parigi, Vienna e l’Italia. Spaziando da Offenbach, Lehar, Kalman fino alle romanze da salotto di Tosti e Leoncavallo, che richiamano l’epoca del Liberty di cui Varese è stata centro architettonico, culturale e turistico. Riti di un periodo straordinariamente vivace ed eccitante.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2019
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