Studenti in Erasmus: l’Insubria offre 500 posti

Il 19 febbraio a Varese e il 21 febbraio a Como, l'ateneo presenterà il nuovo bando

università insubria

IDal 2000 l’Università dell’Insubria ha visto partire 1290 universitari e ne ha accolti 575. E per questo anno accademico l’Ateneo può dare sostegno economico a quasi 300 ragazzi.

Il 19 febbraio a Varese e il 21 febbraio a Como, l’ateneo presenterà le possibilità di periodi di studio all’estero del progetto Erasmus.

«Il problema dell’Erasmus non è partire, ma tornare»: commenta Arianna, studentessa rientrata da un’esperienza all’estero, e che martedì 19 febbraio a Varese, dalle 10 sarà alle 13 nell’Aula Magna del Collegio Cattaneo, e giovedì 21 febbraio a Como, dalle 15 alle 18 nell’aula S.0.1 di Sant’Abbondio per dare la sua testimonianza.

I due incontri sono organizzati in concomitanza con l’uscita a breve dei bandi Erasmus + studio e Erasmus+ Traineeship, ovvero il classico periodo di studio all’estero, oppure la possibilità di fare degli stage in enti pubblici o privati e in aziende.

Coordinatore dell’evento è il professor Giorgio Zamperetti, delegato del Rettore all’internazionalizzazione: « Dato che le risorse non mancano (le borse dell’Insubria sono tra le più alte) e che il nostro Ateneo ha 200 accordi di scambio con università estere in 26 Paesi, non c’è ragione per non partire, e chi per pigrizia, paura di perdere tempo o remore di altro tipo non si candida ad un Erasmus si lascia sfuggire un’opportunità grande come una casa»

I NUMERI – Il progetto Erasmus è attivo all’Insubria dal 2000 e da allora ha fatto partire 1290 studenti, di cui 150 stanno attualmente vivendo la loro esperienza europea. L’ateneo ha a sua volta accolto in questi anni 575 studenti, 57 dei quali si trovano a Varese e Como in questo anno accademico. I dati mostrano che i paesi preferiti dagli studenti dell’Insubria sono: Spagna, Germania, Portogallo, Polonia e Svezia. Anche i ragazzi in arrivo sono originari di questi Paesi, a cui si aggiungono Germania e Turchia. I corsi più richiesti, sia in arrivo che in partenza, sono Medicina ed Economia. A scegliere l’Erasmus sono in prevalenza ragazze intorno ai 22 anni.

IL BANDO – Il bando per accedere al programma è annuale e prevede una borsa di studio variabile, a seconda del paese di destinazione, da 400 a 700 euro mensili che l’Università dell’Insubria dà ai suoi studenti in partenza grazie a fondi propri, ministeriali ed europei. La durata del soggiorno all’estero va da un minimo di 3 mesi (2 per gli stage) a un massimo di 12; in genere sono gli studenti di Medicina a preferire l’opzione di un anno.

Per l’anno accademico 2019/2020 l’Università dell’Insubria offre più di 500 posti in quasi 200 università europee per l’Erasmus tradizionale.

Invece per l’Erasmus Traineeship, gli studenti sono tenuti a cercare l’organizzazione dove svolgere il tirocinio: non ci sono quindi limiti di posto. L’ateneo mette a bando circa 220 mensilità, di cui 25 riservate a tirocini in Svizzera, di importo variabile dai 300 ai 700 euro: considerata una permanenza all’estero media di 5 mesi, 45 studenti possono partire con il sostegno finanziario.

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Pubblicato il 15 Febbraio 2019
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