Dopo la seconda guerra mondiale si pensava ad una nuova Europa

Allo Spazio Coop si è svolta la conferenza organizzata dalla sezione “Giovanni Bertolè Viale” dell’associazione mazziniana italiana insieme a Universauser 

Avarie

Allo Spazio Coop si è svolta la conferenza, organizzata dalla sezione “Giovanni Bertolè Viale” dell’associazione mazziniana italiana insieme a Universauser, dal titolo  “Centralismo italiano e federalismo europeo: i progetti per la nuova Europa dopo la seconda guerra mondiale” tema di cui ha parlato il relatore Antonio Orecchia docente dell’Università dell’Insubria.

Finita la guerra l’Europa aveva perso la sua secolare centralità. Molti capirono che la Pace, in futuro, sarebbe stata garantita solo con l’unione delle Nazioni e riprendevano il motto di Carlo Cattaneo: “Avremo pace vera solo quando avremo gli Stati Uniti d’Europa”. Ma se la stagione degli Stati nazionali era forse finita, la logica della Guerra fredda stava comunque dividendo il continente. Come costruire allora la nuova Europa? Un dibattito appassionante, che coinvolse le migliori menti dell’intero Paese.

Ne è seguito un ampio dibattito che ha coinvolto molti dei presenti.

 

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Pubblicato il 08 Marzo 2019
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