Nel 2018 un italiano su tre ha cercato on line un dottore
A tracciare questo identikit è MioDottore, piattaforma del gruppo DocPlanner specializzata nella prenotazione online di visite mediche che vanta più di un milione di utenti unici al mese
Una donna, di età compresa tra i 25 ed i 44 anni, residente in una grande città e con un reddito medio alto. Ecco l’identikit del paziente digitale, ovvero quella persona che si affida alla rete per trovare lo specialista al quale affidarsi.
A tracciare questo identikit è MioDottore, piattaforma del gruppo DocPlanner specializzata nella prenotazione online di visite mediche che vanta più di un milione di utenti unici al mese.
I dati arrivano da uno studio condotto nei Paesi in cui opera l’azienda (oltre all’Italia, Polonia, Turchia, Spagna, Messico e Brasile), stando al quale il 30% degli italiani che nel 2018 hanno avuto bisogno di rivolgersi ad uno specialista, lo ha cercato attraverso la rete.
Di norma la fascia di età in cui è più diffusa la ricerca on line dei dottori è quella compresa tra i 25 ed i 34 anni. L’Italia, insieme alla Spagna, rappresenta però un eccezione. Il 26% degli italiani che si affidano al digitale per trovare uno specialista ha infatti tra i 35 e i 44 anni, contro il 23% di chi ne ha tra i 25 e i 34. In linea con quanto avviene nel resto delle nazioni prese in esame, anche nel nostro Paese l’abitudine a cerca in rete i dottori è soprattutto femminile. Nello specifico, le donne rappresentano il 65%. Ancora, i pazienti digitali vivono soprattutto nei grandi centri e sono medio-abbienti. Il device più utilizzato per questo tipo di ricerche è lo smartphone, utilizzato nel 60% dei casi.
«I nostri dati dimostrano che prenotare una visita medica online sia un trend in netta crescita in Italia», afferma Luca Puccioni, ceo di MioDottore, «basti pensare che le prenotazioni sulla nostra piattaforma (sulla quale sono presenti oltre 187mila professionisti italiani, ndr) sono quasi triplicate nell’ultimo anno, avvicinandosi al milione e mezzo».
La ricerca on line di uno specialista rappresenta però solo il primo passo nella transizione verso la sanità digitale. Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio sulla Sanità digitale del Politecnico di Milano, un cambiamento in questa direzione potrebbe generare risparmi pari a 5 miliardi di euro, suddivisi tra il Sistema sanitario nazionale e le famiglie. Eppure l’80% degli italiani preferisce ritirare i referti cartacei e l’83% sceglie di pagare di persona le prestazioni. E solo il 15% comunica con il proprio medico via email. Segno che la strada da percorrere è ancora lunga.
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