I 5 Stelle contro l’operazione Commerciale Gas e Luce: “Non c’è un motivo”

La giunta presenterà una delibera per dare mandato ad Agesp Energia dper l'acquisizione di un ulteriore 10% della società da Canarbino. Cerini e Genoni: "È un doppione di Agesp"

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L’operazione per la quale è stato spostato il consiglio comunale dal 21 al 28 maggio, ovvero la delibera della giunta sull’acquisizione del 10% della società Commerciale Gas e Luce dalla Canarbino, da parte di Agesp, non piace al Movimento 5 Stelle che pone alcuni quesiti al sindaco e alla giunta su questa operazione.

Il sindaco Antonelli, dal canto suo, non si è sbilanciato sull’acquisizione di questo 10% ma si è premurato di eeguire tutti gli atti necessari affinchè la società bustocca fosse messa in condizione di poter sfruttare il diritto di prelazione che scadrà il 30 maggio.

Attualmente Agesp Energia detiene già il 25% della società e, conquesta acquisizione, salirebbe al 35% con Canarbino che passerebbe dal 75% al 65. Secondo i consiglieri pentastellati Claudia Cerini e Gigi Genoni, però, l’operazione presenta due problemi: perchè fare questa acquisizione (che impegnerebbe 1,4 milioni di euro) e se questa non sia in contrasto con la legge Madia che – invece – dice ai comuni di eliminare società doppione. Di seguito la nota completa dei 5 Stelle sull’argomento.

“Voi non sapete di cosa state parlando” Questo il commento da “marchese del Grillo” che Azzimonti (consigliere della Lega) ci rivolge sulla stampa rispondendo alle nostre richieste di rinviare il voto sulla delibera di acquisizione di quote della Commerciale Luce e gas da parte di Agesp Energia, per maggiori approfondimenti dato che ad oggi non abbiamo ancora alcun documento in mano. Ricordiamo che la delibera è in previsione per il prossimo consiglio comunale del 28 maggio.

A nostro avviso invece è lui a non sapere di cosa sta parlando e ci piacerebbe tanto che invece di denigrarci ci rispondesse nel merito. Proprio per questo, e per informare i cittadini, gli diamo qualche spunto di riflessione. Anzitutto dobbiamo dire che questa operazione non ci trova affatto d’accordo anche solo nel volerla valutare, figuriamoci a votarla e ora spiegheremo il perché. Secondo le spiegazioni del Sindaco Antonelli nell’ultimo ufficio di Presidenza, Agesp, la nostra società di servizi, attraverso la controllata Agesp Energia ha una prelazione sull’acquisto del 10% di quote della società Commerciale e Gas in possesso della società Canarbino, un colosso dell’energia rispetto ad Agesp. Una Società privata che fattura oltre un miliardo di Euro all’anno.

Agesp possiede già il 25% delle quote di questa Commerciale Luce e Gas, mentre la Canarbino il 75% e sarebbe interesse di Agesp, secondo il Sindaco, arrivare al 35% per avere più potere nel cda in vista di una possibile fusione con la Canarbino stessa. L’Operazione di acquisizione ci costerebbe 1,4 milioni di euro.

La società Commerciale Luce e gas ha però una caratteristica di cui occorre tenere conto: è un doppione di Agesp! Secondo il Testo Unico delle Società Partecipate, integrato dalla legge Madia, secondo quelli che sono gli indirizzi dell’Ente per Agesp e degli obiettivi relativi alle sue finalità istituzionali, l’operazione di acquisizione del 10% di quote di una società analoga ad Agesp non è nemmeno da prendere in considerazione. Anzi proprio il TUSP obbligherebbe i Comuni a non tenersi società “doppione” in casa, attraverso
la cessione del totale pacchetto di quote o la fusione.

Quindi ci siamo posti un quesito. Ma questa operazione è una operazione con una finalità pubblica o solo una mera operazione finanziaria con la quale la giunta pensa di impegnare il Consiglio con scopi tutti da chiarire? La seconda ipotesi sarebbe inaccettabile, perché non è nelle prerogative dell’amministrazione Comunale effettuare operazioni del genere, ovvero acquistare per poi dover rivendere quote societarie, (dovrebbe essere stato di esempio il fatto che stiamo pagando ancora gli esorbitanti interessi del derivato di cui abbiamo parlato nell’ultimo consiglio comunale). Ma anche se l’operazione fosse in vista di una fusione si tratterebbe, in sostanza, di cedere Agesp energia ad un operatore privato quale Canarbino che si mangerebbe in un boccone una società che nel 2017 ha fatturato all’incirca 43 milioni di euro contro il suo miliardo.

La cosa ci lascia alquanto perplessi, questa operazione, per le osservazioni che abbiamo pocanzi sollevato, è a dir poco inappropriata e anzi dovrebbe essere svolta nell’ottica di cedere le quote della Commerciale Luce e Gas al miglior offerente e levarsi dall’imbarazzo di dover poi giustificare un’operazione in disaccordo con le raccomandazioni del TUSP.

Quindi la domanda è: siete sicuri di sapere cosa state facendo?’ E la domanda la facciamo ai nostri colleghi consiglieri, soprattutto a quelli che nell’ultimo ufficio di Presidenza hanno votato per il rinvio del consiglio comunale al 28 maggio consentendo alla giunta di aggiungere questa delibera all’ordine del giorno, il tutto “nell’interesse della città” a sentir loro. Dal canto nostro se i tempi e le prerogative rimangono queste non accetteremo nessun compromesso e dichiaramo già che siamo assolutamente contrari a questa operazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2019
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