“Hai cambiato compagnia”, e giù botte: condannato a 8 mesi

Trenta giorni di prognosi per il coetaneo aggredito per la sola colpa di aver cambiato giro di amicizie

Avarie

Amici sì. Ma una volta. Le cose nella vita cambiano e capita a tutti quindi di cambiare anche compagnia. Solo che qualcuno a volte ci rimane male e se il risentimento viene condito con qualche bicchiere di troppo capita che ci si trovi a litigare, anche animatamente, alla luce della luna. Poi dalle parole si passa ai fatti, e qualcuno si fa male.

I fatti risalgono al 2013 quando due amici classe 1985 – quindi all’epoca dell’accaduto neppure trentenni – si trovano per strada a Besozzo.

I contenuti delle conversazioni e il contesto riguardano la sfera personale dei due litiganti, che per riassunto può essere tracciata così: uno dei due si priva deliberatamente dell’amicizia altrui, semplicemente si allontana.

Il discorso gira attorno a questo finché l’amico che si sente “abbandonato” perde le staffe e colpisce con calci e pugni l’amico mandarono all’ospedale: la prognosi refertata, nelle carte in mano al pubblico ministero parlava di un mese – 30 giorni – per guarire.

Una brutta faccenda, che dal punto di vista penale il tempo non ha scalfito: sebbene siano passati sei anni da quei giorni è oggi arrivata la condanna: otto mesi di reclusione per quelle lesioni, non proprio “in amicizia”.

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Pubblicato il 21 maggio 2019
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