2.500 volontari e un unico coordinamento, la Protezione Civile va ad elezioni

Finisce il primo mandato del Coordinamento dei volontari di Protezione Civile della provincia. Il presidente de Buck: "Sempre di più si capisce l'importanza di questa realtà"

Esercitazione Protezione civile al Brizio

Pioggia o fuoco, neve o siccità, eventi pubblici o persone disperse. Sono 2.500 i volontari attivi nei corpi di Protezione Civile della nostra provincia sempre pronti ad intervenire in caso di necessità. Pensando a loro vengono subito in mente le tute catarifrangenti, le Jeep attrezzate o i caschi graffiati da anni di interventi. Quello che non tutti conoscono è quello che c’è dietro il loro lavoro, un qualcosa che ha una sigla ben precisa: CCV – VA.

È il Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, cioè il cervello che coordina tutti i 120 gruppi sparsi in ogni angolo della provincia. «In provincia di Varese il coordinamento è nato 3 anni fa ed ora è il momento di nuove elezioni» spiega il presidente uscente, Alessandro de Buck (un nome che forse già avete sentito, si tratta infatti di uno dei DOS che ha coordinato le operazioni di spegnimento dei maxi incendi al Campo dei Fiori e della Martica, ndr). Le elezioni sono convocate per domenica prossima ed è già qui che si vede una buona notizia per l’apparato di protezione civile della nostra provincia. «Alla prima elezione di 3 anni fa i delegati erano 50, ora arriveremo ad 85 -spiega de Buck- segno questo che sempre di più si capisce l’importanza dell’attività di coordinamento».

Per essere sempre pronti, non ci si può improvvisare. Il coordinamento serve proprio a mettere a rete conoscenze, capacità e attrezzature. «Fino a quando il coordinamento non c’era ogni gruppo era come un’isola a sé -dice de Buck-. In questi 3 anni abbiamo così iniziato a conoscerci, a fare esercitazioni tutti insieme e ad organizzare corsi per mettere in condivisione le nostre conoscenze». Ad esempio proprio in queste ore si sta concludendo un corso con un’eccellenza della nostra provincia, quella dei genieri di Samarate specializzati nella costruzione di ponti Bailey (GUARDA QUI).

Ora i delegati dei gruppi dovranno votare da un elenco di 22 nomi gli 11 nuovi consiglieri del coordinamento, i quali a loro volta sceglieranno il nuovo presidente. Alessandro de Buck, che si ricandiderà, coglie l’occasione anche per ringraziare tutti quelli che in questi anni hanno collaborato, in particolare «i consiglieri Calogero Rinaldo, Piero Zucca e Marco Carcano che hanno deciso di ricandidarsi e anche Antonella Rossi che per un problema burocratico non è nelle liste ma che se sarò rieletto avrà sicuramente un posto di rilievo nel settore della formazione».

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 30 giugno 2019
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Commenti

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  1. Scritto da paola robbioni

    Diversi amici e conoscenti sono volontari della protezione civile, e lo sono da molti anni. Ricordano molto bene gli ultimi 15 anni di interventi e rammentano altrettanto bene gli eventi naturali/catastrofici, non solo della nostra zona, ove il Sistema di protezione civile come viene attivato e coordinato. Mi hanno rammentato, e con grande sicurezza, che alle sole ISTITUZIONI PUBBLICHE spetta, tra molte cose, l’organizzazione, la gestione, la formazione,il coordinamento dei volontari.
    Quello che viene ricordato nell’articolo è semplicemente il rinnovo di un comitato di volontari; in pratica questo comitato sui generis è una specie di SINDACATO dei volontari, ovvero di persone che dedicano il loro tempo libero gratuitamente, in attività di protezione civile.
    Troppo spesso, mi ripetono, la confusione generale è sovrana, e troppo spesso induce in errori e affermazioni fuorvianti, spesso ingigantite per vari motivi.
    Vorrei,infine, suggerire al cronista Marco Corso, redattore dell’articolo, di raccogliere corrette informazioni presso le Istituzioni preposte alla Protezione Civile per comprendere meglio la situazione in essere.

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