Bezzon in biblioteca con il suo “Manoscritto scomparso di Siddharta”

L'appuntamento è per giovedì 6 giugno alle ore 21 nella sale della biblioteca. Il comandante dei vigili e giallista sarà intervistato da Emiliano Pedroni

Generico 2018

“Il manoscritto scomparso di Siddharta” e il suo autore Emiliano Bezzon saranno protagonisti del nuovo “Incontro…in biblioteca” a Inarzo. L’appuntamento è per giovedì 6 giugno alle ore 21 nella sale della biblioteca. Bezzon sarà intervistato da Emiliano Pedroni

Emiliano Bezzon (nella foto), ex comandante della polizia locale di Varese, ambienta il suo nuovo giallo “Il manoscritto scomparso di Siddharta” a Valsolda, in un paesaggio lacustre e montano affascinante e al tempo stesso inquietante. I personaggi che mette in scena – compreso Hermann Hesse – sono tutti altamente credibili. Giorgia del Rio, affascinante psicologa di coppia milanese di mezza età, si reinventa come investigatrice privata sulla pista di mariti infedeli. Il nuovo mestiere la porta a lunghi appostamenti vicino a Lugano, all’uscita dei postriboli legali svizzeri frequentati soprattutto da italiani in cerca di facili avventure.
Durante uno di questi appostamenti conosce casualmente Luna, giovane escort italiana con un figlio piccolo e una madre anziana da mantenere, e con lei nasce una sorta di amicizia. Giorgia trova una nuova cliente, una raffinata signora milanese che le chiede di indagare sulla morte del marito, precipitato apparentemente in modo casuale in un dirupo a Valsolda. L’indagine riporta Giorgia nei dintorni dei postriboli svizzeri e nei luoghi dove ha a lungo vissuto il suo scrittore preferito, Hermann Hesse. E proprio il manoscritto di “Siddharta”, il romanzo più celebre di Hesse, si rivelerà al centro di un intrigo sorprendente che Giorgia riuscirà a risolvere con la collaborazione di Luna, del comandante della stazione dei carabinieri di Porlezza Gianfranco Maiani e del capitano Doriana Messina.

 

LA BIOGRAFIA

Da 29 anni è dirigente pubblico: già Comandante della Polizia Locale di Gallarate, Vigevano, Varese e Milano e direttore dell’Accademia Regionale di Polizia, ora è Comandante della Polizia Locale a Torino; giornalista e autore di saggistica giuridica per operatori di polizia. Ha pubblicato il racconto noir “La notte del boss” in “Delitti e canzoni”, edito da Todaro nel 2007. Assieme a Cristina Preti ha pubblicato i romanzi gialli “Breva di morte” e “Le verità di Giobbe”, entrambe editi da Eclissi, nel 2015 e nel 2016. Dal 2016 scrive da solo: con i racconti “Incubo di una notte di mezza estate” e “Lo sguardo del pesce” è risultato finalista dei concorsi “Giallolaghi” e “Garfagnana in Giallo” e pubblicato nelle relative antologie, edite da Morellini e Tra le Righe. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo “Il manoscritto scomparso di Siddharta” con Robin, vincitore di diversi premi e concorsi e la raccolta di racconti “I delitti della città in un giardino” con Macchione. Quest’ultimo ha ottenuto il premio speciale per l’antologia di racconti al concorso “La provincia in giallo 2018”.
Nel 2018 è risultato ancora trai finalisti del premio “Garfagnana in giallo” con pubblicazione del racconto nella relativa antologia. Da dicembre 2018 fa parte del collettivo letterario “Torinoir” formato da dodici autori di gialli e noir della città di Torino

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 giugno 2019
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