A Malnate e Maccagno saltano i confronti: Gulino e Compagnoni non ci stanno

Non ci sarà nessun confronto pubblico tra i candidati ai ballottaggi. Daniela Gulino attacca Pino Vaccaro e Malnate.org mentre Davide Compagnoni ha fatto cadere nel vuoto la proposta di un faccia a faccia con il sindaco uscente Fabio Passera

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Due comuni al voto tra pochi giorni. Un surplus di campagna elettorale che si è scaldata e non poco. A Malnate ha tenuto banco la storia delle alleanze, anzi quella degli apparentamenti anche con il M5S su cui è intervenuto perfino Luigi Di Maio. Una sorta di telenovela con una nuova puntata con la presa di posizione di Forza Italia.

Di oggi una nuova notizia: la candidata del centrodestra ha rifiutato di partecipare a un confronto organizzato da Malnate.org.

“Comunico ufficialmente che non parteciperò al dibattito organizzato da Malnate.org programmato per il 5 giugno. – Scrive sulla sua pagina Facebook Daniela Gulino – Come già dimostrato, non ho nessun problema a confrontarmi pubblicamente. Il moderatore, tuttavia, è il giornalista sportivo Vaccaro, sedicente grande esperto di politica, che da mesi mi attacca tessendo le lodi della candidata di sinistra.

Come può un soggetto così platealmente schierato dirigere un dibattito? Alle partite truccate, con arbitri tifosi, noi non ci andiamo. Preferiamo spendere gli ultimi giorni tra la gente e per la gente.

Un operatore di Malnate.org sostiene, inoltre, che il mio telefono sia “perennemente occupato da giorni”: questo, chiaramente – nonostante le numerose persone che mi contattano giornalmente – non corrisponde al vero ed è ulteriore conferma di non imparzialità”.

La risposta non si è fatta attendere e a stretto giro Malnate.org ha scritto: “Daniela, adesso basta.
Vedo che riesci a rispondere fuori tempo massimo sulla tua pagina Facebook ma non hai il tempo di rispondere alla ns. mail “ufficiale” del 31 maggio.
Come sai l’”operatore” sono io – Mitzi Conato e all’ennesimo tentativo di contattarti (per altro non dovuto), trovando “il tuo SCATTO dell’occupato” al telefono , hai risposto alla chiamata di Enzo Michieletto, un nanosecondo dopo, con cui chiedeva la tua intenzione per l’incontro di pre-ballottaggio ma, hai tergiversato, come hai fatto domenica 2 giugno, di persona.
Così sono andate le cose. Le tue accuse indicano infondato disprezzo per chi citi.
Far passare altri per ciò che non sono, prima o poi viene alla luce”.

Una vicenda poco simpatica che era già successa in campagna elettorale dove il candidato della Lega a Samarate si era sottratto a un confronto organizzato dai ragazzi dell’oratorio. Qui siamo in presenza di un gruppo che da anni svolge un lavoro di valorizzazione della città. Una cosa che a volte i candidati faticano a comprendere è che il moderatore non è nella mischia, e il valore delle proprie proposte non possono venire meno a causa di “sedicenti esperti”, come Daniela Gulino definisce il collega Pino Vaccaro.

MACCAGNO CON PINO E VEDDASCA

Una situazione più sfumata, ma che di fatto ha visto lo stesso un candidato rifiutare il confronto è successa a Maccagno con Pino e Veddasca. Il paese nel nord della provincia torna al voto perché al primo turno il sindaco uscente Fabio Passera e Davide Compagnoni, entrambi candidati da liste civiche, hanno preso gli stessi voti: 802 per l’esattezza.

Nei giorni scorsi avevamo chiesto ai due di partecipare a un confronto faccia a faccia. Una occasione per chiarire i punti principali dei loro programmi. Una possibilità anche di mettere a fuoco questioni delicate della vita delle piccole comunità. Non è stato possibile perché Davide Compagnoni ha rimandato la cosa fino di fatto a farla cadere nel vuoto adducendo i tanti impegni, la volontà di vincere aggiudicandosi una scheda nulla su cui stava lavorando a un ricorso e da ultimo per una posizione non equidistante del moderatore. Nella fattispecie io.

Quando i politici si sottraggono al confronto diretto è un segno di debolezza, ma anche di qualcosa di molto peggio.

 

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 04 giugno 2019
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