“Non ci sono vincitori e vinti, ma eletti e non eletti”. Primo consiglio (lungo) a Cavaria

La prima seduta tra burocrazia, qualche incertezza sulla commissione elettorale e molte letture dal codice civile, che hanno allungato un po' i tempi

Cavaria con Premezzo generica

Un consiglio comunale lungo e macchinoso, quello che ha visto l’insediamento della amministrazione Zeni a Cavaria con Premezzo: all’insegna della puntigliosità condita dalla lettura del codice civile, dalla ligia enumerazione di tutte le norme in caso di ineleggibilità dei consiglieri e dalla esplicazione di ogni punto dell’ordine del giorno. Tale puntigliosità era forse dovuta alla necessità di informare il vasto pubblico che ha riempito la sala del municipio sui dettagli della seduta, per renderlo perfettamente consapevole di ciò che stava succedendo.

«Buonasera, grazie per essere qui al nostro primo consiglio comunale. Cominciamo una nuova avventura e spero che tutta la mia compagine sia all’altezza del compito che ci avete affidato»: le prime parole del nuovo sindaco Franco Zeni sono rivolte alla comunità e trasmettono il suo desiderio di iniziare a lavorare per Cavaria. Zeni ha presentato ufficialmente la giunta comunale. Lucia Ciconte è vicesindaco con delega ai Lavori pubblici ed Edilizia privata. Assessore al Welfare (Politiche Sociali, Sanità, Istruzione e Cultura) è Irene Adele Scaltritti. Nicola Martino ha la delega al Bilancio e allo Sviluppo. Infine, Diego Bonutto: Assessore al Territorio, Sicurezza e Sport.

Presenti, inoltre, in prima fila i componenti del Consiglio Comunale dei Bambini e delle Bambine, invitati dal sindaco ad assistere all’insediamento del primo consiglio comunale dell’era Zeni. Che Daniela Rabolli, ex Assessore alla Pubblica istruzione, Cultura e Sport ed ora consigliere di minoranza (lista “Un comune da vivere”), tiene a ringraziare personalmente, augurando loro ‘buon lavoro’.

Dopo lo stallo durante la nomina dei membri della commissione elettorale – al punto che è stato necessario rifare la votazione – a risvegliare gli animi assopiti in sala consiliare il discorso di ringraziamento di Veronica Farinella (capogruppo di minoranza della lista “Innovazione”): «Ringrazio tutti quelli che con il loro voto hanno permesso di essere qui come consigliere e tutti i cittadini della mia lista: ciò mi onora e mi veste di maggiore responsabilità. Offrirò con questo discorso spunti per riflettere, consigliare ed avviare l’amministrare: essere parte dell’organo comunale richiede responsabilità; sono sicura che il mio voto, da solo, “un piccolo granello di farina” – come mi ha definita un concittadino su internet – non sia tantissimo. Seppur sola e piccola, manifesterò il mio punto di vista e trasmetterò la mia visione di idee e di sviluppo perché avrò la forza di quelle 635 persone che mi hanno sostenuto durante l’elezione comunale. Questa campagna elettorale è stata per me un percorso di crescita e di arricchimento: con “Innovazione” abbiamo scelto una strada difficile e nuova, non abbiamo vinto. Il risultato ottenuto è, però, un cantiere aperto; darà all’amministrazione un apporto propositivo ma mai subordinato, sarà una sentinella. Sarò un consigliere non di forma, ma di sostanza, volto a stimolare e fornire una costante dialettica: la mia sarà un’opposizione vigile, seria, leale e costruttiva su tutte le istanze che mettono in dubbio il benessere della comunità. Ho deciso di rinunciare al mio gettone di presenze per devolverlo a fine anno ai bisogni della cittadinanza».

Non sono, però, mancate, nelle parole della consigliera, alcune critiche sottili, soprattutto in merito al titolo dell’assessorato di Irene Adele Scaltritti:«Sarebbe stato meglio se si fosse chiamato Welfare e Cultura, e non solo Welfare, in quanto la cultura è un ingrediente importante per il raggiungimento del benessere». Farinella ha poi chiesto la conferma del luogo di raduno della commissione elettorale e l’istituzione di un vademecum per il miglioramento della comunicazione tra la cittadinanza e gli uffici elettorali, ai fini di un maggiore coinvolgimento.

È poi intervenuto Renato Bordoni (capogruppo di “Un comune da vivere”):«Non voglio fare polemica, ma condivido in parte il discorso di Veronica Farinella. Faccio gli auguri al sindaco e a tutto il consiglio. Faremo opposizione attenta e vigile e se sarà possibile, come spero, anche costruttiva. Condivido il discorso delle commissioni, sono necessarie e sicuramente vanno modificate nel loro utilizzo».

Durante la seduta sono state distribuite le deleghe ai consiglieri di maggioranza: a Gabriele Mazzini (capogruppo di “Insieme”) la Pubblica istruzione e Cultura; la Sanità a Silvana Monetti; Davide Bertoli ha la delega allo Sport e Ambiente; infine, Barbara Chiaravalli ha ricevuto il Personale e Legalità. È stato nominato anche l’ufficio di supporto alla giunta, il cosiddetto “staff del sindaco”, che raggruppa al suo interno i non eletti della lista “Insieme”: Rino De Poli, Carmen Murvana, Jessica Piccinali e Vanni Armiento.

La seduta si è chiusa con l’invito, da parte di Franco Zeni, a tutti i membri del consiglio alla collaborazione per il bene del comune:«Non parlerei di vincitori e vinti, ma di eletti e non eletti. Gli eletti, dal primo all’ultimo, siedono sui banchi, di questo consiglio: minoranza e maggioranza avranno il loro compito. Mi aspetto collaborazione, ho creduto in questa squadra perché avevamo un progetto da perseguire e spero che le minoranze gli daranno il loro apporto esattamente come ha fatto negli ultimi cinque anni la mia minoranza».

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Pubblicato il 14 giugno 2019
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