Viaggiare con i bambini: i 3 documenti fondamentali

Quali documenti servono, come ottenerli e in che tempi quando si sceglie di viaggiare con i bambini, in Italia o all'estero, dentro e fuori dall'Unione Europea

Generico 2018

Quando si viaggia con i bambini la questione dei documenti è di fondamentale importanza, e va presa in seria considerazione prima ancora di prenotare, in fase di scelta della meta e del periodo di partenza, perché ci sono dei tempi tecnici e delle regole da rispettare a seconda del mezzo utilizzato per spostarsi e della destinazione, che sia nazionale, europea o extraeuropea. Di seguito una rapida guida.

CARTA D’IDENTITÀ
Quando si prenota un viaggio, che sia un volo o anche solo una nave, è ormai necessario fornire all’operatore di viaggio anche i documenti di identità dei bambini.
Per viaggi nazionali o all’interno della Comunità europea serve la Carta di identità del bambino, anche se appena nato. A rilasciare il documento è l’ufficio anagrafe del Comune di residenza su richiesta anche di un solo genitore (munito a sua volta di propria Carta d’Identità) che dovrà però presentare allo sportello, assieme alle fototessera del bambino anche il modulo per l’espatrio compilato e firmato da entrambi i genitori (assieme alla fotocopia della documento di identità del genitore non presente allo sportello).
Attenzione però ai tempi: la carta d’identità oramai è per tutta elettronica. Bisogna sempre richiederla all’ufficio anagrafe, ma ad inviarla è il Ministero dell’interno, quindi bisogna mettere in conto un tempo tecnico di almeno 10 giorni- 2 settimane.
Questo documento certifica l’identità del minore e permette l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e in altri Paesi non comunitari che hanno stipulato un’apposita convenzione.

PASSAPORTO
Se la meta del viaggio è extraeuropea è necessario chiedere l’iscrizione del bambino sul passaporto del genitore, dove vengono riportati i dati anagrafici del piccolo (fino al decimo anno di età non è necessaria la foto del minore).
In alternativa, è possibile richiedere un passaporto personale per il bambino. La procedura richiede però più tempo, fino a tre settimane.
In entrambi i casi, gli uffici competenti sono quelli della Questura della propria città.

TESSERA SANITARIA
Anche se non indispensabile all’espatrio o alla prenotazione del viaggio, la Tessera sanitaria è comunque un documento fondamentale perché rappresenta lo strumento con cui ogni cittadino viene identificato nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche. Inoltre, in caso di viaggio, garantisce al bebè la possibilità di usufruire delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale ed è valida anche all’estero, perché consente di usufruire dell’assistenza sanitaria in tutti i paesi dell’Unione Europea e in altre nazioni con cui sono in vigore apposite convenzioni.
Per ottenere la tessera sanitaria del bambino in Lombardia, il genitore deve recarsi all’Agenzia delle Entrate della propria città e compilare l’apposito modulo. Sarà quindi consegnato un documento provvisorio in attesa che la Tessera sanitaria, recante anche il Codice fiscale del nascituro,venga recapitata a casa.
Meglio considerare anche in questo caso fino a un paio di settimane per il recapito.

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Pubblicato il 18 giugno 2019
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