A Cassano Magnago arrivano due nuovi supermercati

Il primo è stato approvato a metà giugno vicino al nucleo storico di San Giulio, ma già c'è all'orizzonte il secondo, tra il centro e il Rione Sud, su via Bonicalza: il progetto passerà in commissione giovedì

Cassano Magnago generica

Due nuovi supermercati, a poco più di mezzo chilometro l’uno dall’altro. A Cassano Magnago s’investe nuovamente sul commerciale, con due diversi interventi, a due stadi diversi di avanzamento: uno appena ai margini del nucleo vecchio di San Giulio, l’altro tra il centro e la zona del Rione Sud (nella foto di apertura).

Cassano Magnago supermercato via Dubini

Per ordine e priorità, il primo progetto è quello dell’area di via Dubini, appena dietro ai tetti del centro storico: presentato dalla Roma srl di Gallarate, legale rappresentante l’ex sindaco Nicola Mucci, viene realizzato in deroga al Pgt vigente (per la sola parte di definizione dell’interesse pubblico) e come tale è passato dal consiglio comunale a giugno. Prevede una “superficie effettiva […] pari a 6148 metri quadrati” e – si vede dai disegni – sarebbe destinato alla catena Lidl.

In cambio dell’edificazione, l’intervento porterà alla città una rotonda all’incrocio tra la via De Gasperi e le perpendicolari via Dubini e via Porta, la “realizzazione di nuova dorsale fognaria in via De Gasperi”, l’adeguamento viabilistico “dell’intersezione tra via IV Novembre, via Bonicalza e via Solferino”.

Cassano Magnago generica

Per la tipologia d’intervento, il progetto prevedeva un solo passaggio in consiglio comunale, avvenuto lo scorso 14 giugno  (con voto favorevole della sola maggioranza, Lega e Pd usciti dall’aula).

Cassano Magnago supermercato via Bonicalza

Il secondo intervento riguarda invece una nuova struttura da realizzare tra via Bonicalza, via Pascoli e via Verga. È presentato dalla Giglio srl di Roma, per conto delle alcune famiglie di proprietari locali, e insiste sull’area individuata come ambito di intervento APC10. Andrà in commissione territorio giovedì 18 luglio, in vista del consiglio comunale, che invece dovrebbe tenersi dopo l’estate.

È prevista “la formazione di un unico lotto di terreno edificabile, destinato alla costruzione di un unico edifico con destinazione commerciale”, con “un’area a parcheggio comprendente aiuole a verde piantumato, sempre accessibile sia da via Pascoli che da via Bonicalza, avente una superficie complessiva pari a mq. 5.388,25”.
Il supermercato si sviluppa su un solo piano fuori terra, per superficie complessiva di 1.859,58 metri quadri, con l’aggiunta di una struttura per carico-scarico merci e sosta autocarri di altri 198,16 metri quadri. All’interno del supermercato – destinato al food – ci sono anche spazi di macelleria, panetteria, ortofrutta e gastronomia. 

Cassano Magnago generica

Si parla di un’area 9.807,08 metri quadri: la proposta di modifica dell’APC10 prevede di “realizzare una nuova rotatoria sulla Via Bonicalza per agevolare e controllare le immissioni del traffico veicolare”, di “realizzare parcheggi, pista ciclabile, alberature, ed illuminazione degli spazi esterni”. Proprio la pista ciclabile si svilupperebbe a nord del lotto, come variante da via Verga verso via Bonicalza, con intersezione con la strada principale.

Il sindaco Poliseno: “Benefici importanti per la città”

Nicola Poliseno, primo cittadino, non si nasconde di fronte al rischio di polemiche sui nuovi supermercati, ma invece guarda a una dinamica generale che cambia: «Quel che sta succedendo è che le persone stanno cambiando le loro abitudini: non si fa più la grande spesa al centro commerciale dove si passano le ore, per questo gli operatori guardano alle zone centrali, con strutture che si propongono come nuovi negozi di vicinato». Appunto: supermercati di dimensioni più piccole, dentro al tessuto urbano (e in questo caso si parla praticamente del centro).

«Sono interventi che danno benefici importanti alla collettività: è nostro dovere guardare con positività agli  operatori, siano produttivi o commerciali, food o non food». Tanto più se, come nel caso di via Dubini, si interviene su aree dismesse: «È un esempio di rigenerazione urbana positiva: se non fosse andato in porto, lì avremmo ancora un’area dismessa e con amianto». Diverso invece il caso di via Bonicalza, dove l’intervento occuperà un lotto di terreno non edificato.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2019
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