Cinque cooperative per il centro anziani di via Tasso: “Così non si lavora serenamente”

I dipendenti della struttura si ritrovano con trattamenti economici diversi a causa della gestione spacchettata tra cinque diverse società unite in un consorzio

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A due anni dall’arrivo delle cinque cooperative che sono subentrate nella gestione del centro polifunzionale comunale di via Tasso, i problemi di fondo non sono mai stati risolti definitivamente.

Questa mattina, infatti, i dipendenti delle varie cooperative hanno fatto la loro assemblea sindacale all’aperto (senza interrompere il noarmale servizio agli ospiti, ci tengono a precisare) nella quale hanno sviscerato le problematiche attuali, alla presenza del referente sindacale di Fisascat Cisl e della Fp Cgil.

Il vero nodo della questione è la gestione di un centro come quello di via Tasso, con un aumento dei casi di degenti non autosufficienti e un invecchiamento anche del personale, sempre più complicata soprattutto a causa del fatto che le cinque cooperative non rispettano a pieno quanto scritto nero su bianco nei contratti. Ad esempio sussiste un problema di concordato preventivo con quella che gestisce i fisioterapisti, i quali hanno uno stipendio e mezzo arretrato. Un altro problema riguarda il mancato pagamento dei premi previsti per le cooperative sociali del 2017 e del 2018, la questione della banca ore con dipendenti che devono recuperare centinaia di ore di lavoro e che tra poco andranno in pensione. C’è anche la questione del mancato pagamento dell’una tantum da 200 euro per una 40ina degli 80 dipendenti.

Insomma, trattamenti differenziati che non fanno bene ad una struttura che si occupa di anziani e che hanno bisogno anche di personale sereno e messo in condizione di lavorare in maniera corretta in un settore così delicato come quello delle rsa.

L’incontro dal Prefetto, richiesto dai sindacati nelle settimane scorse, non ha risolto le questioni sul tavolo. Ad esempio c’è la proposta del sindacato alla cooperativa che detiene la quota più importante del consorzio di assorbire la cooperativa in difficoltà ma c’è anche la richiesta di parlare con l’amministrazione (e in particolare col sindaco Antonelli che detiene anche la delega ai Servizi Sociali dopo le dimissioni di Miriam Arabini) per capire se c’è modo di far rispettare quanto pattuito quando le cinque cooperative sono entrate in via Tasso.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 15 luglio 2019
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