Efficienza energetica, gli italiani hanno investito 39 miliardi in 12 anni

Presentato l'8° rapporto sull'efficienza energetica. Solo nel 2018 l'ecobonus ha generato investimenti per 3,3 miliardi e risparmi per 16 milioni di Mwh.

Generico 2018

Ben 3,3 miliardi nel solo 2018, una cifra complessiva di 39 miliardi da quando venne istituito nel 2007. Sono queste le cifre investite dagli italiani per migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni grazie all’ecobonus. Le cifre sono contenute nel Rapporto annuale sull’efficienza energetica presentato a Roma da Enea, secondo il quale gli investimenti compiuti in questi dodici anni hanno permesso di risparmiare qualcosa come 100 milioni di Megawattora, 16 dei quali solo grazie agli interventi compiuti lo scorso anno. Una riduzione, quest’ultima, pari ai consumi di una città con 2,5 milioni di abitanti.

Sono più di 300mila gli interventi effettuati lo scorso anno dalle famiglie italiane. La voce più significativa, pari ad una spesa di 1,2 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione dei serramenti. Un altro miliardo è stato speso per la coibentazione di solai e pareti, mentre circa 800 milioni sono serviti per l’acquisto e l’installazione di caldaie a condensazione e pompe di calore. Per ogni euro speso, 77 centesimi sono stati destinati ad interventi su edifici costruiti prima degli anni ’80. Mentre più della metà delle spese ha riguardato edifici in linea o condomini con più di tre piani fuori terra.

Ma i risultati ottenuti grazie alla misura che permette di detrarre dal 50 all’85% delle spese sostenute per migliorare l’efficienza energetica degli immobili non sono l’unico elemento positivo contenuto nel rapporto Enea. Il conto termico, destinato a sostenere iniziative da parte della pubblica amministrazione ha visto oltre 93mila richieste di finanziamento, per un totale complessivo di 190 milioni di euro stanziati. Ancora, il Programma di riqualificazione energetica della Pa centrale (Prepac) ha raccolto 100 proposte progettuali per oltre 177 milioni di euro. Infine i cosiddetti certificati bianchi, strumento che serve ad incentivare l’efficienza energetica nelle imprese, hanno comportato minori importazioni di energia elettrica e gas naturale per 14 milioni di MWh, con un risparmio di 400 milioni di euro sulla fattura energetica nazionale.

«L’efficienza energetica si conferma come una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e sempre più anche della pubblica amministrazione», il commento del presidente di Enea Federico Testa, «accelerare la riqualificazione degli edifici consentirebbe di compiere un salto di qualità, con ricadute tecnologiche, ambientali, economiche e occupazionali di grande rilievo. Oltre che di avvicinare l’obiettivo di risparmio energetico al 2020 indicato dalla strategia energetica». Al 2018 l’obiettivo è stato centrato al 67%. A livello settoriale, il residenziale ha già superato il target indicato, l’industria è oltre la metà del percorso (54%), mentre debbono recuperare terreno i trasporti (41,6%) e il terziario, compresa la pubblica amministrazione, ferma al 25,6%.

 

di riccardo.saporiti@gmail.com
Pubblicato il 03 luglio 2019
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