I bambini hanno fame di verità. Le bugie partono dai grandi
Da dove nascono le bugie dei bambini? L'analisi delle relazioni e il bisogno di mentire per proteggere, semplificare o soddisfare le aspettative
Bugie e bambini: il problema parte dai grandi, gli adulti. Di solito infatti sono mamma e papà a cominciare a dire bugie ai bambini. Spesso con l’idea di proteggerli da questioni o sensazioni che reputano troppo grandi per i figli, oppure, al contrario per bonaria superficialità, pensando sia troppo complicato tradurre concetti o esperienze complesse in modo che siano comprensibili per i più piccoli.
I BAMBINI HANNO BISOGNO DI VERITÀ
Ai bambini bisognerebbe dire sempre la verità, soprattutto in merito a ciò che li riguarda. Questo non vuol dire che i genitori debbano “confessarsi” con i figli, riversando su di loro responsabilità da adulti o far passare per esigenza di sincerità la condivisione di carichi emotivi sproporzionati. Non sta ai bambini sostenere emotivamente i genitori, ma viceversa.
La sincerità non è richiesta sulle cose che riguardano prettamente i genitori, e su cui può valere la regola della riservatezza, mentre bisogna cercare di essere sinceri sulla realtà e su ciò che riguarda direttamente i figli.
LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE
Il vecchio detto vale soprattutto per quelle dei genitori, perché i figli crescendo sono destinati a scoprire piccoli o grandi inganni. Magari senza neppure rivelarlo ai genitori perché, non fidandosi più, i bambini cercano di nascondere di aver capito di essere stati ingannati. La perdita di fiducia è la conseguenza peggiore, e porta con se sospettosità e senso di incertezza verso la realtà.
Inoltre, se l’esempio è il metodo educativo più efficace, dicendo loro bugie cosa gli insegniamo?
LE BUGIE: QUESTIONE DI RELAZIONE
A volte le bugie dei bambini sono in realtà storie, lo specchio in cui si riflette il loro pensiero magico con cui percepiscono la realtà. E questo è vero soprattutto in età prescolare.
Più avanti i bambini potrebbero iniziare a dire piccole bugie ad esempio per ottenere dei vantaggi o per compiacere gli adulti con la risposta che pensano più gradita all’adulto.
Le bugie quindi nascono quasi sempre dall’esigenza di corrispondere positivamente alle aspettative degli adulti o per carpirne i vantaggi. Una sorta di risposta alla formula ricatto: “La merenda solo se hai già lavato le mani”, ad esempio.
Altre volte, e può sembrar strano, il bambino mente per proteggere l’adulto, nascondendo la cosa che li addolorerebbe.
Per evitare queste bugie l’adulto deve lavorare innanzi tutto sulla relazione con il bambino.
LA BUGIA “SONDA”
Infine ci sono le bugie di prova, quelle che il bambino dice all’adulto guardandolo dritto negli occhi, solo per vedere se la sua mente è trasparente oppure no. E questo fa parte del normale processo di separazione del bambino, che capisce di essere un’entità individuale distinta dalla mamma o dal papà.
È giusto pretendere sincerità dai bambini, connotando le bugie come qualcosa di negativo. Ma è anche importante inserire ogni bugia nel suo contesto, per riuscire a migliorare la relazione di fiducia, o non fiducia, in cui nascono.
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