Pro Patria verso l’esordio, la squadra ai raggi x

A due giorni dall’inizio del campionato, analizziamo la squadra tigrotta che affronterà il campionato

Raduno Pro Patria 2019-2020

Mancano due giorni al primo fischio d’inizio stagionale della Pro Patria, che domenica 25 agosto (ore 17.30) affronterà allo “Speroni” il Monza.

In vista della prima stagionale, diamo un occhio in casa biancoblu, analizzando il gruppo di giocatori a disposizione di mister Ivan Javorcic e cercando di capire punti di forza e debolezze. Si parte ovviamente dal 3-5-2, schema tattico che l’allenatore croato ha utilizzato e plasmato sulla sua Pro Patria.

PORTIERI

Non cambia nulla rispetto all’anno scorso. Il titolare sarà l’esperto Paolo Tornaghi, arrivato sottotraccia lo scorso anno e capace di prendersi il posto da titolare. Ci si aspetta miglioramenti invece da Giulio Mangano: sull’estremo difensore classe 1999 la società ha investito e scommesso con un contratto lungo. Starà ora a lui dimostrare di saper crescere e imparare da un buon maestro come il collega di reparto. Un problema fisico ne ha frenato la preparazione estiva ma ci sarà modo e spazio per lui nel corso della stagione. Il terzo sarà il 2001 Matteo Angelina.

DIFENSORI

Persa l’esperienza e la personalità di Giovanni Zaro, la società ha deciso di puntare forte su Manuel Lombardoni, classe 1998, preso a titolo definitivo dall’Inter. Sarà lui il cervello del reparto arretrato. Matteo Battistini e Ivo Molnar, entrambi classe 1994, dovranno confermare le buone cose fatte lo scorso anno. Andrea Boffelli è tornato ancora in prestito dall’Atalanta e da lui ci si aspetta ancora tanto dopo un finale di stagione ottimo. La dirigenza ha poi deciso di completare il reparto con i due giovani Alessio Marcone (1998), già in rosa lo scorso anno, e Stefano Molinari (2000), cresciuto nel settore giovanile bustocco, negli ultimi sei mesi di stagione ha mostrato buone cose al Milano City in Serie D, convincendo la società biancoblu a puntare su di lui.

LATERALI

Per ora sono due a destra e uno a sinistra, in attesa di un colpo dal mercato. Sulla fascia destra si giocheranno il posto Niccolò Cottarelli e Giorgio Spizzichino. I due partono alla pari, chi saprà fare meglio si conquisterà il posto di titolare. Nelle due gare ufficiali fin qui giocate, Javorcic ha lanciato Spizzichino che ha fatto bene contro il Matelica, ma maluccio contro lo Spezia. Per Cottarelli c’è da ritrovare la fiducia mostrata nel finale di stagione di due anni fa, quando fu protagonista della vittoria della Serie D. Sulla fascia mancina il titolare e padrone è Leonardo Galli, classe 1997, che prosegue la sua maturazione. La società ha deciso di credere in lui premiandolo con un nuovo contratto, ora però dovrà trovare il suo alter-ego per la fascia, uno che arrivi a Busto da sfavorito per provare a scalzare il titolare.

Raduno Pro Patria 2019-2020

CENTROCAMPISTI

Il cervello della mediana della Pro Patria sarà ancora Luca Bertoni. Giovanni Fietta e Riccardo Colombo porteranno la giusta dose di aggressività ed esperienza, mentre Filippo Ghioldi deve dimostrare di poter continuare a migliorare. Alex Pedone è un’arma tattica importante con i suoi strappi da mezzala mentre saranno chiamati a dar manforte alla squadra i due nuovi arrivi Luca Palesi e Tommaso Brignoli. Rispetto all’anno scorso il centrocampo è più giovane, forse meno talentuoso ma sicuramente più fisico.

ATTACCANTI

In attesa del quinto elemento, un giovane con buona tecnica e movimenti da seconda punta, l’attacco della Pro Patria ha visto in questa estate la grande crescita di Sean Parker. Arrivato a gennaio senza clamori, dopo aver giocato poco negli ultimi mesi di campionato, il classe 1997, prelevato dalla Massese, ha sfruttato al meglio l’estate per mettersi in mostra, sia nelle amichevoli, sia nelle gare ufficiali. Deve migliorare sottorete, ma fisico e intensità sono ottimi. Edoardo Defendi ha finora firmato l’unico gol segnato dalla Pro in gare ufficiali, contro il Matelica. Sarà importante nelle rotazioni offensive ed erede naturale di Nicolò Gucci. Ferdinando Mastroianni sarà un’altra pedina fondamentale; da lui non ci si aspetta una marea di gol ma tanto lavoro per la squadra e qualche zampata importante, come fatto benissimo l’anno scorso. Giuseppe Le Noci, classe 1982, metterà a disposizione della squadra la sua classe, il carisma e il suo destro fatato, capace di colpire anche da calcio piazzato diventando un fattore per le sorti biancoblu.

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2019
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