L’asilo modernissimo sulla collina di Crenna

Costruito nel 1940, l’asilo Principe di Napoli è un esempio molto interessante di architettura moderna: venerdì sera Vivere Crenna e Studi Patri presentano la storia e le caratteristiche

gallarate generico

L’Associazione Vivere Crenna, in collaborazione con la Società Gallaratese per gli Studi Patri e con il patrocinio del Comune di Gallarate – Assessorato alla Cultura – e della Fondazione Consorzio Scuole Materne di Gallarate, organizza venerdì 20 settembre alle ore 21 alla Scuola dell’Infanzia di Crenna, in via dei Mille, la conferenza dal titolo “L’asilo Principe di Napoli a Crenna. Il progetto di Franco Poggi, la sua produzione e gli altri edifici scolastici del periodo”, a cura di Matteo Scaltritti.

Nel 1940 a Crenna di Gallarate viene inaugurato l’asilo Principe di Napoli. È un edificio di concezione moderna progettato dal Prof. Franco Poggi, allora operante presso l’Ufficio Tecnico del Comune. Allo stesso progettista, in anni vicini, si devono anche la sede delle attuali scuole Majno e la sede dell’opera Nazionale Maternità e Infanzia. Poggi lavora molto a Busto Arsizio ma l’asilo di Crenna è considerato la sua opera migliore. La scelta del luogo per la costruzione dell’edificio matura dopo un articolato dibattito in un momento storico durante il quale vengono costruiti molti edifici per l’istruzione sia nel centro della città che, appunto, a Crenna. La conferenza illustra queste vicende mettendo in evidenza il carattere innovativo e fortemente funzionale dell’asilo insieme alla sua modernità.

Matteo Scaltritti è architetto, dottore di ricerca e docente a contratto al Politecnico di Milano. Per oltre un decennio ha svolto ricerca presso la Facoltà di Architettura milanese sui temi della conservazione e trasformazione del costruito storico e della valorizzazione dei beni culturali lavorando su temi come Pompei, l’area dei Fori Imperiali a Roma, il sito UNESCO di Crespi d’Adda.
Svolge la libera professione operando principalmente nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Tra i lavori più recenti si segnalano il restauro e riuso della chiesa ex parrocchiale di Cairate e il restauro dei Caselli daziari dell’Arco della Pace a Milano.
Presidente della Società Gallaratese per gli Studi Patri, ha al suo attivo diverse pubblicazioni sia legate ai temi di ricerca sia sulla città e il territorio di Gallarate. Negli ultimi anni si è occupato, tra l’altro, di approfondire il tema dell’architettura gallaratese degli anni Trenta con lavori su Giulio Minoletti, Paolo Mezzanotte, Franco Poggi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 settembre 2019
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