Torna ad Arona il Teatro sull’acqua

Il festival, sotto la direzione artistica di Dacia Maraini, proseguirà fino a domenica 8 settembre

Festival delle due rocche - Teatro sull'acqua di Arona e Ascona (inserita in galleria)

Le acque del Lago Maggiore tornano protagoniste ad Arona, in occasione della nona edizione della rassegna Teatro sull’Acqua. Il festival, sotto la direzione artistica di Dacia Maraini, è nato nel 2011 ed è ormai tra i massimi produttori mondiali di spettacoli sull’acqua. A svolgere il ruolo di palcoscenico naturale è infatti il lago Maggiore, mentre l’edificio teatrale diventa l’antico porto di Arona. 

La kermesse si è aperta martedì 3 settembre e proseguirà fino a domenica 8. Come da tradizione, il ricco programma del festival non si ferma al teatro soltanto, ma include incontri con autori, letture di poesie e musica, con la grande chiusura affidata al viaggio poetico-musicale “Le mie canzoni altrui” di Neri Marcorè. A dare il via al programma, martedì 3 settembre, sono state la direttrice artistica Dacia Maraini e la scrittrice Simona Sparaco, le quali hanno presentato in Piazza San Graziano i loro ultimi romanzi “Corpo Felice” e “Nel silenzio delle nostre parole”.

Il tema portante di questa edizione è la poesia, che, come sottolinea Dacia Maraini, «ha una grande funzione sociale, segna il ritmo del respiro e del cammino di un popolo, – e aggiunge – è vero che pochi leggono la poesia sulla carta, ma quando si organizzano delle letture pubbliche la gente accorre. La voce ha infatti una importanza essenziale nella diffusione della poesia». Per questo motivo, diversi gli appuntamenti con i poeti: da Fabio Pusterla e Vivian Lamarque, alle giovani Maria Borio e Giovanna Cristina Vivinetto. Altri momenti di incontro e parola saranno con gli scrittori Claudia Durastanti, Michela Marzano e Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega 2019.

Ma non solo ospiti illustri, il Teatro sull’Acqua è anche l’autore di una produzione originale:“Concertazione per elementi”, spettacolo per la regia dell’ideatrice Monica Maimone, la cui prima nazionale è andata in scena all’antico porto ieri, mercoledì 4 settembre, mentre le repliche sono previste tutte le sere fino a sabato 7. Ancora una volta nel segno della poesia, “lo spettacolo trasforma in immagini oniriche le parole dei poeti e queste diventano acqua, aria, terra, fuoco”.

Oltre all’antico porto, altre suggestive cornici degli spettacoli saranno Palazzo BorromeoVilla Ponti e la novità di quest’anno, Villa Usellini, dove giovedì 5 settembre sarà allestita la singolare rappresentazione “Mi abbatto e sono felice”. Nato da un’idea di Daniele Ronco, attore protagonista, lo spettacolo è “un monologo a impatto ambientale zero che, grazie allo sforzo fisico dell’attore in scena, vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del pianeta”.

Il programma completo è disponibile sul sito www.teatrosullacqua.it .

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Pubblicato il 05 settembre 2019
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