Cinque mesi di giunta Saporiti: “Abbiamo ingranato, ora acceleriamo”

Il sindaco e la giunta raccontano quanto fatto in questi mesi tra problemi ereditati e idee da realizzare: giovani, anziani, viabilità, povertà e riqualificazione energetica

comune solbiate olona luigi melis

A quasi cinque mesi dall’insediamento come sindaco, Roberto Saporiti e la squadra di Più Solbiate guardano a questo periodo come un lasso di tempo necessario per trovare equilibrio, capire i fronti sui quali dare delle priorità ma prima di tutto risolvere i problemi quotidiani dei cittadini: «Le richieste dei solbiatesi – dichiara il sindaco-  si concentrano soprattutto sulla cura delle piccole cose, delle buche in strada, di marciapiedi divorati dalle piante. Girando in paese sono tutti abbastanza soddisfati del lavoro fatto fin ora, e ci tengo a sottolineare che la questione della viabilità del centro sarà discussa più approfonditamente nel contesto delle nascenti commissioni comunali: per ora è solo un cambio temporaneo, che sarà o meno avallato dalle conclusioni che si prenderanno in quella sede. Secondariamente premono gli aspetti sociali; ci sono molti casi di disagio a Solbiate, spesso invisibili ai più anche perché magari chi ne è affetto per dignità non si vuole far aiutare. Io li capisco ma credo anche l’amministrazione deve fare la sua parte per prevenire conseguenze spiacevoli di questa situazione».

Le commissioni comunali sono state uno dei cavalli di battaglia nella campagna elettorale che ha visto Saporiti vincente lo scorso maggio, e infatti su questo fronte, dopo un po’ di rallentamento, si è pronti a partire: «Sono orgoglioso che la prima commissione che inizia la sua attività è quella dell’Osservatorio Giovani: sarà convocata per il 24 ottobre nelle sale del Comune e rappresenta il primo laboratorio dentro il quale i ragazzi convoglieranno le idee per rinnovare il paese. A questo ci piacerebbe affiancare una rinascita dello spazio del cosiddetto Centro Anziani, per supportare anche con un luogo adatto i lavori della commissione. Il presidente Andrea Pizzolante ha tutto il mio sostegno e stima, e spero che i presidenti delle altre commissioni (saranno 8 in totale, ndr) lo prendano ad esempio. Andremo a coinvolgere una cinquantina di persone, alcuni già consiglieri comunali, altri semplici cittadini. Piccoli passi per una gestione partecipata del bene comune».

Tra le gatte da pelare per l’esecutivo ci sono soprattutto due aspetti: quello della riorganizzazione dell’apparato comunale e quello della nuova farmacia dell’Iper, che sta fruttando meno di quanto ci si aspettava: “Sinceramente quando sono diventato sindaco mi aspettavo una situazione di gran lunga migliore all’interno del Comune: invece abbiamo grandi lacune per quanto riguarda il personale, in particolare il comparto Ragioneria, che è essenziale per costruire progetti e iniziative. Possiamo avere le idee, ma se manca la trazione non si va da nessuna parte. Ecco perché con la mia squadra abbiamo anche iniziato un lavoro di analisi con un particolare riguardo alle entrate, che per ora rimangono una tantum e non sono sostenibili. Speriamo poter dare alla farmacia un ruolo trainante, dobbiamo però capire cosa non sta funzionando”.

Sul fronte dell’ascolto dei cittadini, lunedì scorso è stato inaugurato lo sportello dei Carabinieri, con il sostegno del luogotenente della caserma di Fagnano Olona Francesco Martino: “Ci tengo a ringraziare Martino per la passione che mette nel dare una mano ai cittadini, fa davvero la differenza. Sarà presente presso lo sportello ogni lunedì dalle 17:30 alle 18:30. Oltre a questo stiamo già lavorando con l’Ordine degli avvocati di Busto Arsizio per affiancare a questo servizio anche quello della consulenza legale, per dare una copertura massima ai bisogni dei cittadini”.

Infine, un tema che anch’esso è stato centrale nella proposta di Più Solbiate, quello della conversione “green” degli edifici comunali, sembra avviato a sbloccarsi: «Abbiamo già stanziato 200mila euro per il 2020 nel progetto. Crediamo sia una priorità, perché da un lato ci permetterebbe di alleggerire il costo delle bollette e liberare risorse, e dall’altro vivremmo in un ambiente sostenibile e senza dubbio più sano».

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Pubblicato il 18 ottobre 2019
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