Val Grande, l’asceta denutrito che non vuole essere salvato

I carabinieri lo raggiungono e chiamano il 118 ma lui rifiuta il ricovero: «Lasciatemi qui»

Avarie

È arrivato da lontano attirato dal mito della valle selvaggia dove nessuno ti può trovare se hai voglia di condurre un’esistenza passata a pensare, e a riflettere con te stesso.

Solo che quell’uomo di 38 anni nel cuore della valle non aveva fatto i conti coi tanti escursionisti che profittando anche del prolungamento della bella stagione percorrono quelle montagne: uno di loro ha notato un giaciglio nel fondo di una valletta dove si intravvedeva la figura di un uomo.

Il camminatore ha così avvisto i soccorsi. Sul posto è arrivata una pattuglia degli uomini del tenente colonnello Andrea Baldi a capo del reparto carabinieri Valgrande, stazione Parco San Bernardino Verbano  che sono riusciti a raggiungere l’asceta, in forte stato di denutrizione e accampato sul fondo della valle in un rifugio di fortuna.

L’uomo risultava essere cosciente e vigile ma in stato di grave deperimento fisico “a seguito di prolungato digiuno volontario“, dicono i militari, che hanno provveduto ad accompagnarlo in una zona sicura allettando il 118 che con l’elicottero ha portato in zona personale medico.

I sanitari hanno constatato lo stato di salute dell’uomo che ha rifiutato il ricovero: «Lasciatemi qui», ha detto ai soccorritori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2019
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