A Villa Calcaterra l’ultimo appuntamento della Stagione Cameristica

L'appuntamento è per venerdì 25 ottobre alle ore 21 con l’opera buffa in due atti “La Serva Padrona” di Giovanni Battista Pergolesi

icma villa calcaterra

Venerdì 25 ottobre alle ore 21.00 presso Villa Calcaterra, si conclude con l’opera buffa in due atti “La Serva Padrona” di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) il quinto ed ultimo appuntamento della “Stagione Cameristica 2019 – Quarta Edizione”. Una stagione che anche quest’anno ha fatto sold out e ha visto esibirsi nella bellissima atmosfera della Sala del Camino il Quartetto d’Archi Glenn Gould, il soprano Emilija Minic e il pianista Gian Francesco Amoroso, il Twin Souls Duo e i chitarristi Davide Bontempo e Nicholas Nebuloni.

Durante lo spettacolo di venerdì, Villa Calcaterra diventa la residenza del Conte Uberto (baritono Davide Rocca), un vecchio scapolo tiranneggiato dalla giovane servetta Serpina (soprano Zoe Papas) assai riluttante ad obbedire ai suoi ordini. A seguito di un’ennesima prepotenza e deciso ad impedire che, come egli teme, Serpina da serva divenga padrona, Uberto incarica il servo Vespone (mimo Davide Bontempo) di cercargli una moglie, anche “arpia”, così da non essere più soggetto ai capricci di Serpina, la quale, approvando la decisione del padrone di accasarsi, si propone come moglie: Uberto rifiuta sdegnosamente anche se, in cuor suo, paventa che la giovane riesca a farsi sposare da lui. Ma la furba Serpina troverà il modo di farsi padrona.

Il cast di attori/cantanti sarà accompagnato dal quintetto dell’Orchestra Alchimia (Michela Carù e Gaia Ghidini, violini; Carmen Alegre Hernandez, viola; Christine Cullen, violoncello; Gian Luca Rovelli, Clavicembalo e Maestro Concertatore).

“Anche quest’anno la stagione cameristica chiude con massima soddisfazione, sia quanto alle esibizioni, sia per la partecipazione di pubblico – afferma la vicesindaco e l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli. – Ogni appuntamento ha registrato il tutto esaurito, risultato che ancora sorprende positivamente, a fronte di un’offerta non proprio ‘pop’, ma che dimostra come la comunità culturale di questa città sia sempre più ampia ed eterogenea, oltre che, in generale, in progressiva elevazione. Anche su questo l’Amministrazione basa le proprie proposte, nella convinzione che il pubblico possa anche essere ‘educato’, alla scoperta di generi nuovi, in un percorso di progressivo arricchimento interiore, che solo la cultura e le sue esperienze estetiche possono garantire. I ‘sold out’ sono sempre più frequenti ultimamente per le diverse proposte culturali, lo registriamo con favore, ma non intendiamo rallentare, anzi, rilanciamo”.

La stagione è realizzata dall’Associazione Culturale Musikademia, con il Patrocinio del Comune di Busto Arsizio e ha come sponsor lo Studio Vabri – Dottori Commercialisti, Studio Spreafico – Dottori Commercialisti Associati e Bianchi Stefano Assicurazioni. Ingresso libero.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 23 Ottobre 2019
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