Banfi: “La nuova Cms”

Nota di Francesco Banfi, consigliere comunale indipendente di Saronno

Ciclometropolitana saronnese

Riceviamo e pubblichiamo

La mirabolante giunta del 29 ottobre è stata praticamente incentrata su via Roma, mancava solo una delibera per cambiarne il nome in Via Crucis, molto più adatto per la visione di città che hanno Fagioli e la lega.
In questo contesto, la delibera 171 è la quinta stazione: Fagioli viene aiutato dagli stranieri -magari addirittura pendolari!- di Introini (Solaro) a portare la ciclabile.

L’argomento della delibera 171 è la ciclabile mis conosciuta (CMS): adesso si abbandona l’idea dei ponticelli e i quasi 600mila€ saranno destinati a realizzare un collegamento tra Introini fino alla rotonda di via Roma/Miola/Marconi/Piave. I lavori più grossi saranno un passaggio a raso e gli spostamenti delle recinzioni dello stadio e del Pala Dozio che danno su via Roma (via Crucis). Penso tutti ci chiediamo già se il campo di calcio in terra battuta sarà così ristretto al punto da non essere più regolamentare e se ci sarà ancora spazio per la palestra di arrampicata.
Ma ci anestetizziamo quando ci chiediamo se le risorse economiche sono arrivate in comune: la delibera di giunta 152 (7mila€ per il murales di p.za mercanti) ad esempio non ha imputazione ai capitoli di spesa del bilanco comunale.

Viene effettivamente da chiedersi, dopo due anni dal finanziamento del progetto, cosa è stato realizzato e dunque rendicontato al ministero dal momento che la parte più cospicua (spianamento dei ponticelli e ciclabile) non è stata realizzata. L’assessore Lonardoni lo scorso 4 ottobre avrebbe dovuto tenere un intervento proprio su questo tema in occasione del “Mobility festival” tenutosi in villa Gianetti, ma purtroppo il suo intervento è inspiegabilmente e improvvisamente saltato. Avrà sicuramente avuto impegni concomitanti: non posso credere che non sapesse cosa dire.
Resta quindi un giallo: i soldi ministeriali sono arrivati sì o no?

Addirittura ora la ciclabile di via Roma collegherebbe in modo protetto Introini con la stazione (naturalmente al di là dell’ultimo peduncolo di via Roma verso p.za Libertà, dell’intera ZTL e dall’incrocio con via Carcano fino alla stazione). Non è possibile non osservare come tra le obiezioni portate da amministratori e consiglieri leghisti in occasione del taglio dei bagolari vi fosse che l’attuale ciclabile di via Roma (intera tratta tra via Manzoni e rotonda via Miola) non risulterebbe a norma nè percorribile dai velocipedi in doppio senso di marcia. E quindi secondo la lega il collegamento tra Introini e Saronno non dovrebbe esserci. Come la mettiamo? Le obiezioni “home made” sono sparite per pura convenienza?
Inoltre nel comunicato diramato dall’amministrazione Fagioli viene dato tutto per certo, eppure avendo variato il progetto è necessario trasmettere al ministero competente la richiesta di variazione… e non sappiamo se verrà accettata e se i soldi arriveranno.

In questo quadro resta ancora più grottesco leggere che secondo il sindaco Fagioli sarebbe possibile vedere la longa manus del quinquennio amministrativo proprio in questa vicenda in cui la sua amministrazione è rimasta visibilmente vittima di sè stessa e ha dovuto procedere a tastoni.

Francesco Banfi, consigliere comunale indipendente di Saronno

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 novembre 2019
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