Origgio dichiara lo stato di emergenza climatica

L’amministrazione comunale ha approvato all’unanimità lo scorso 18 novembre la mozione presentata da Origgio Democratica. Ma cosa significa in termini pratici ‘dichiarare lo stato di emergenza climatica’?

Generico 2018

L’amministrazione comunale ha approvato all’unanimità lo scorso 18 novembre la mozione presentata da Origgio Democratica. Ma cosa significa in termini pratici “dichiarare lo stato di emergenza climatica”?

Dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale da parte di un’amministrazione significa innanzitutto attestare ufficialmente gli effetti negativi del riscaldamento globale sulla società, assumendosi quindi la responsabilità politica di attuare politiche sostenibili, che abbiano come obiettivo primario la riduzione dell’inquinamento e il rispetto dell’ambiente. In tal senso, l’amministrazione si impegna dunque a dare il proprio contributo, costituito da azioni concrete, per contrastare il cambiamento climatico.

Ad esempio, lo scorso 18 novembre la giunta di Origgio approvando la mozione presentata da Origgio Democratica in occasione dell’ultimo consiglio comunale si è impegnata a ‘predisporre entro sei mesi iniziative per la riduzione delle emissioni e per l’introduzione di energie rinnovabili, per incentivare il risparmio energetico nei settori della pianificazione urbana, nella mobilità, nel riscaldamento e raffreddamento degli edifici, di progettare il patrimonio verde del territorio e proseguire un progetto di riforestazione urbana’. L’amministrazione si è inoltre impegnata a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali, coinvolgendoli attivamente nella costituzione di un percorso di sviluppo sostenibile a livello sociale e ambientale.

I movimenti ambientalisti nati in questi ultimi anni hanno coinvolto una larghissima fetta dell’opinione pubblica mondiale, sensibilizzandola sui nefasti effetti del cambiamento climatico e del riscaldamento globale e facendo pressione sui governi affinché adottassero politiche sostenibili. Sulla scia di questo movimento globale Irlanda e Regno Unito hanno dichiarato lo stato di emergenza e moltissime amministrazioni locali e regionali in tutto il mondo hanno seguito il loro esempio.

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Pubblicato il 20 novembre 2019
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