Disoccupazione: come richiedere disoccupazione Naspi 2020?

Con l'acronimo Naspi si intende la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego cioè, in parole povere, il sussidio che lo Stato garantisce ai disoccupati per un periodo limitato, per sostenerli in attesa che trovino un'altra occupazione

scuola formazione

Dal 2015 con l’acronimo Naspi si intende la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego cioè, in parole povere, il sussidio che lo Stato garantisce ai disoccupati per un periodo limitato, per sostenerli in attesa che trovino un’altra occupazione. Vediamo come si deve compilare la domanda.

Chiunque può compilare il modulo per la Naspi, non è complicato reperire il format, anche scaricandolo da internet, ma non tutte lo domande poi vengono accettate e ricevono una risposta positiva. Infatti, i richiedenti devono appartenere a una categoria con specifiche caratteristiche.

 I  requisiti per ottenere la Naspi sono:

  • essere un ex lavoratore dipendente attualmente nello stato di disoccupato
  • avere avuto, durante i quattro anni precedenti al licenziamento, almeno tredici settimane di contribuzione versata
  • aver lavorato effettivamente almeno trenta giorni durante i dodici mesi precedenti alla disoccupazione.
  • essere stato licenziato involontariamente (non per cause volute e desiderate dall’interessato) o essere stato congedato dal lavoro causa maternità, trasferimento della sede di lavoro (con distanza maggiore di 50 chilometri), licenziamento per giusta causa oppure licenziamento consensuale
  • aver fatto immediatamente, subito dopo il licenziamento la DID (Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro) in un centro per l’impiego

Quindi un lavoratore si chiederà a questo punto come ottenere il bonus disoccupazione.

La domanda per la Naspi deve essere effettuata entro massimo sessantanove giorni dalla data di avvenuto licenziamento e deve essere presentata all’INPS, utilizzando però i servizi telematici (numero verde o dispositivo Pin) oppure chiedendo informazioni di persona in un Patronato.

Inoltre è  previsto il versamento di un sussidio anticipato per quei disoccupati che intendono investire nell’apertura di una propria attività.

Naspi 2020:come si calcola?

Molte persone hanno difficoltà, quando si parla di Naspi, a comprendere un aspetto che risulta essere indispensabile e cioè come si calcola. Vediamolo insieme!

Il calcolo della Naspi avviene prendendo in considerazione la retribuzione imponibile ai fini previdenziali del lavoratore degli ultimi 48 mesi e che andrà a fare la domanda per ottenerla.  Riguardo la retribuzione dobbiamo ricordare che comprende sia gli elementi continuativi che non continuativi e l’importo verrà diviso per le settimane di contribuzione e moltiplicato per un preciso coefficiente numerico, che è pari a 4,33.

Ricordiamo inoltre che la Naspi 2020 non è al momento incompatibile con il tanto discusso reddito di cittadinanza. Ora andiamo a vedere altri 2 aspetti molto importanti e molto discussi e cioè relativi alla durata precisa della Naspi

Naspi 2020: durata e requisiti per ottenerla

Molti lavoratori si chiedono giustamente la durata della Naspi 2020 e la risposta è molto semplice:la metà delle settimane di lavoro che la persona ha effettuato nei 48 mesi precedenti.

Quindi, nello specifico, il sussidio viene erogato per 2 anni e questo lo ha stabilito il decreto legislativo numero 22 del 2015. Non bisogna dimenticare che quando si compie il calcolo non si devono tenere  in considerazione quei periodi di tempo che sono già stati coperti da contributi figurativi, che già avevano fatto accedere il lavoratore alla disoccupazione.

Per  essere sicuri di non fare errori  è consigliabile rivolgersi a dei professionisti preparati e competenti

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore