Incendio ad Accam, “nelle centraline Arpa mancano i dati”

La mancata rilevazione è uno spunto, per il Movimento Cinque Stelle del Varesotto, per chiedere ad Arpa nuova attenzione al tema della qualità dell'aria e a una adeguata rete di rilevamento

accam post incendio

Troppa poca attenzione alla qualità dell’aria. La denuncia viene dal Movimento 5 Stelle della provincia di Varese. Che parte da un episodio specifico e straordinario, quello dell’incendio all’Accam di Borsano di Busto Arsizio, per criticare la riduzione dei punti di rilevazione della qualità dell’aria: «Dell’episodio si e’ molto dibattuto e scritto ma pochi hanno evidenziato  che la centralina di rilevamento della qualità dell’aria nei suoi pressi misteriosamente la mattina  successiva al fatto, e per tutta la settimana , segnava “dati di rilevamento non disponibili”, al  contrario di altre centraline dislocate in Comuni poco distanti e che rilevavano dati superiori ai  limiti di sicurezza».

Ora: Arpa aveva escluso rischi per l’ambiente e la salute, ma per i Cinque Stelle la mancata rilevazione è un po’ uno spunto per lamentare quella che, in sostanza, considerano una sottovalutazione del problema della qualità dell’aria.
«Singolari le dichiarazioni rilasciate alla stampa il 9 gennaio dall’Assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo, supportate dal presidente di Arpa Stefano Cecchin, i quali affermano che la  situazione dell’aria, se pur critica, non risulta essere drammatica, e che la notevole presenza di smog se pur tanta “non è tuttavia troppa”,  chiaramente il tutto smentito dai rilevamenti satellitari che seguono lo stato di salute del pianeta e  che evidenziano la Lombardia e il Piemonte tra le zone piu’ inquinate d’Europa. In aggiunta a ciò  emerge dal Rapporto di LegAmbiente “Mal’aria 2020” (che pone le citta lombarde tra le piu’  inquinate) come questo inquinamento sia direttamente la causa di 60.000  decessi annui in Italia».

«Sorge spontanea una domanda: “ ma…. Arpa che fa?”. Negli ultimi anni abbiamo assistito allo smantellamento di numerose centraline di rilevamento  (Saronno, Legnano, Gallarate ecc.) ma non alla sostituzione di queste con centraline di nuova generazione ponendo quindi forti perplessità sull’attendibilità dei dati pubblicati. Non si vorrebbe  un intervento della Corte dei Conti su un esposto del M5S come accaduto nella passata legislatura, chiediamo pertanto che Arpa si impegni a fare ciò che le compete fuori da ogni influenza  politica e che venga altresì messa in condizione di svolgere il proprio compito con investimenti  concreti. Parlare di ambiente e di salute pubblica è sin troppo comodo se basta “riempirsi la bocca”  con buoni propositi senza però concretizzare nei fatti sia la tutela che gli interventi ambientali che  risultano essere sempre il fanalino di coda di qualunque opera o progetto che venga realizzato.  Non è più tempo di parole o promesse, la criticità dei nostri tempi non ci consente ulteriori attese e  tantomeno perdite di tempo. Alle parole devono necessariamente seguire i fatti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2020
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