Inquinamento, le stazioni di rilevamento Arpa “attive 24 ore su 24”

Rispondendo alle critiche arrivate dal Movimento 5 Stelle della provincia di Varese, l'Arpa riporta i dati sul funzionamento delle diverse centraline presenti, che danno "l'immagine" dell'aria giorno per giorno

smog inquinamento arpa

“Le stazioni di rilevamento della qualità dell’aria di Arpa Lombardia monitorano 24 ore su 24 i livelli di inquinamento presenti, garantendo la disponibilità di dati  con un rendimento complessivo ben superiore al 90%”. Arpa replica alle critiche del Movimento 5 Stelle sulla rete di rilevazione degli inquinanti presente sul territorio.

I pentastellati della provincia di Varese criticavano la dismissione di alcune centraline di rilevazione sul territorio (tra quelle scomparse, ad esempio, c’è quella di Gallarate piazza San Lorenzo) e partivano dal caso dell’incendio ad Accam, a seguito del quale erano mancati dati sulla rilevazione.

Il primo punto richiamato da Arpa è proprio sulla validità della rilevazione in termini di dati restituiti dalle centraline. Al dato di rendimento “ben superiore al 90%”, si accompagna la conferma della presenza delle rilevazioni anche nel giorno dell’incendio: “nel mese di gennaio 2020” sulle varie centraline di rilevamento di Busto Accam (via Novara), Ferno, Saronno e Varese” le misure dell’NO2 e di PM10 non hanno mai subito interruzioni (rendimento del 100%), anche durante l’incendio agli impianti di Accam”.

E la validità della rete di rilevamento? L’Agenzia Regionale Protezione Ambiente guidata da Stefano Cecchin precisa che la rete è strutturata ” secondo quanto previsto dal programma di valutazione regionale (art. 5 c. 6),  la cui conformità alla norma è valutata dal Ministero dell’Ambiente avvalendosi anche del supporto di Enea e Ispra”, enti nazionali sulla ricerca e la protezione ambiente.
“La dismissione delle stazioni non previste dal programma di valutazione è coerente alla stessa normativa, che prevede criteri di efficienza, efficacia e economicità nella programmazione delle misure. L’ultima dismissione, del 2018, è  stata effettuata come di consueto previa analisi dei dati rilevati e constatazione che le misure derivanti dalle stazioni non appartenenti al programma di valutazione rilevavano dati coerenti con le misure tenute attive. Il mantenimento di tali punti di misura non avrebbe aggiunto, infatti, ulteriori informazioni significative al quadro già fornito dalle stazioni del programma di valutazione”.

Va ricordato che, anche nella “vetrina” al pubblico costituita dal sito, i dati di Arpa sulle singole città e aree (Comune per Comune) vengono comunque proposti “con strumenti modellistici”, vale a dire con modelli matematici che ricostruiscono il diffondersi degli inquinanti tenendo conto delle condizioni metereologiche e dei dati certi rilevati dalla rete fissa, che comprende appunto stazioni di rilevazione solo in alcune località.

Generico 2018
La qualità dell’aria di martedì 28 gennaio 2020, come restituita dai modelli matematici. Nella stessa giornata, per confronto, le centraline di rilevazione del PM10 riportavano 30µg/mc a Ferno, 36 a Busto Arsizio Accam e Varese Copelli, 31 a Turbigo nella valle del Ticino, 42 a Saronno (la soglia d’allarme è 50µg/mc)

Rispetto al “caso Accam” sollevato, Arpa precisa poi che le centraline di monitoraggio sono “finalizzate a valutare la qualità dell’aria a cui è esposta la popolazione” e “non sono invece finalizzate, né adatte, a monitorare gli effetti di eventuali incendi o altri incidenti”. Eventi straordinari che vengono invece monitorati con strumentazione mobile posizionata in punti aggiuntivi (del resto, proprio il giorno dell’incendio si segnalava anche la presenza del personale Arpa sul posto e la stessa Arpa diramò poi un comunicato).

Alle considerazioni più “tecniche” sulle modalità di rilevazione degli inquinanti, Arpa aggiunge infine anche una valutazione più ampia sul tema degli inquinanti in atmosfera: “al di là di singoli, per quanto critici, episodi acuti di inquinamento atmosferico, quali quello in corso, la situazione evidenziata dalle misure della rete su base pluriennale conferma il trend in progressivo  miglioramento, nonostante per alcuni parametri sia ancora necessario proseguire nelle azioni di risanamento”. L’analisi complessiva fatta da Arpa è disponibile qui.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2020
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