Una mozione per esprimere solidarietà a Liliana Segre

La mozione, presentata dai consiglieri comunali di minoranza, sarà discussa giovedì 30 gennaio nel primo consiglio comunale del 2020

Cassani promuova la cittadinanza onoraria a Liliana Segre
Anche a Saronno una mozione per manifestare solidarietà a Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, dove fu deportata a 13 anni.
L’hanno presentata i consiglieri comunali di opposizione Franco Casali (Tu@ Saronno), Nicola Gilardoni,  Francesco Licata, Ilaria Pagani, Rosanna Leotta (Pd), Davide Vanzulli (Movimento Cinque Stelle), Paolo Riva (Unione Italiana), Francesco Banfi (indipendente).
Nella mozione si ricordano gli articoli 2, 3 e 8 della Costituzione della Repubblica Italiana, che rispettivamente riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali ed afferma che tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla Legge.
Citati anche gli articoli 16 e 19 della Costituzione nei quali si afferma inoltre che ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la Legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza e che tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto.
I consiglieri comunali di minoranza (tutti tranne Alfonso Indelicato) ricordano che «ogni giorno in Italia sono numerosi i messaggi di insulto antisemita effettuati tramite web ed altri media, fenomeno che prosegue da anni e che si sta purtroppo intensificando. La Senatrice Liliana Segre é stata recentemente oggetto di pesanti e ripetuti insulti e minacce. La serietà di queste minacce è comprovata dal fatto che alla Senatrice Liliana Segre é stata assegnata la tutela di una scorta – si legge nella mozione che sarà discussa giovedì 30 gennaio nel primo consiglio comunale del 2020 -. Nello statuto comunale è ricordato che “La comunità dei Saronnesi persegue l’eguaglianza tra i cittadini che hanno diritto alla Vita, alla Libertà ed al perseguimento della Felicità”; “La comunità dei Saronnesi forma una comunità naturale, culturale e socio-economica fondata su un condiviso patrimonio di valori, di cultura, di storia e su omogenee condizioni sociali, morali ed economiche”. “La comunità dei Saronnesi promuove la convivenza tra i cittadini ed è attenta alla qualità della vita dei suoi cittadini, che devono percorrere la loro esistenza in un ambiente sano, tranquillo, pulito, potendosi riunire in forme associative coerenti con le loro aspirazioni”. “La comunità dei Saronnesi rifugge dalla violenza e dalla prepotenza e diffonde tra i suoi cittadini l’amore per la Libertà e per la Pace, persegue il rispetto del Diritto e della Sicurezza”. Il diritto ad esprimere liberamente il proprio pensiero è un principio sacrosanto della nostra Democrazia, ma non può essere un alibi  per spargere a piene mani odio, intolleranza, razzismo e violenza».
Tutto questo premesso, i consiglieri comunali firmatari chiedono che il consiglio comunale e il sindaco si impegnino a: 1) condannare i fatti accaduti ed esprimere la propria censura a nome della città e dei cittadini saronnesi, auspicando nel contempo che gli autori possano essere perseguiti a termini di legge. 2) Ad esprimere la propria incondizionata solidarietà alla Senatrice a vita Liliana Segre, augurandosi che tali fatti non abbiano a ripetersi. 3) Ad organizzare un incontro con la Senatrice Liliana Segre in occasione della prossima Giornata della Memoria, al fine di stimolare le giovani generazioni al dibattito e arricchire tutta la città. 4) A farsi interprete con il mondo scolastico cittadino della necessità che la scuola svolga un ruolo attivo e di responsabilità per superare l’indifferenza e ogni chiusura egoistica, far comprendere come la Storia debba insegnare a non ripetere gli errori del passato, e promuovere così momenti di dialogo e di rispetto reciproco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2020
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