Addio a Clive Cussler, maestro dell’avventura

Il romanziere si è spento lunedì 24 febbraio, ad annunciarne la scomparsa è la moglie dal profilo social dello scrittore

Libri - Scrittori generico

Clive Cussler, l’autore di romanzi d’avventura con oltre 126 milioni di copie vendute nel mondo, si è spento lunedì 24 febbraio ad 88 anni.

Ad annunciarlo, la sua seconda moglie, Janet Horvath: «Condivido con tristezza la notizia della morte di mio marito lunedì. È stato un privilegio e un grande onore condividere la vita con lui. Clive – continua la moglie – era la persona più cortese e gentile che abbia mai incontrato. So che le sue avventure continueranno». 

Cussler nacque il 15 luglio 1931 da madre americana e padre tedesco, ed era originario di Aurora, città dell’Illinois. Si arruolò nell’aviazione e partecipò alla Guerra di Corea con il grado di sergente, lavorando come meccanico ed ingegnere di volo nel Military Air Transport Service.

Terminato il servizio militare, lavorò in campo pubblicitario dove ottenne diversi riconoscimenti internazionali per televisione e radio tra cui il Cannes Lions Advertising Festival. Seguendo le sue passioni, nel 1978 fonda la National Underwater & Marine Agency, fondazione no profit specializzata nella localizzazione, nell’identificazione e nel recupero di relitti marini di importanza storica, mentre nel 1997 fu nominato dottore in lettere ad honorem dalla State University of New York Maritime College in seguito alla pubblicazione di Cacciatori del mare, il suo primo lavoro completamente realistico scritto con la collaborazione di Craig Dirgo. E’ stato inoltre un attivo membro dell’Explorers Club di New York e della Royal Geographic Society di Londra. Possedeva una vasta collezione di auto ed aerei d’epoca raccolta nel Cussler Museum di Arvada, in Colorado, ed era solito far comparire nei suoi romanzi molti dei mezzi di sua proprietà, così come era solito far apparire nei racconti personaggi a sua immagine e somiglianza, in una serie di “cameo” letterari.

Autore di molti bestseller tra cui “Sahara”, “Recuperate il Titanic!”, “Salto nel buio” e “Virus”, i suoi libri erano spesso in testa alle classifiche dei più venduti, e sono stati pubblicati in 40 lingue in oltre 100 paesi, vendendo solo in Italia 8 milioni di copie. Numerose le collaborazioni con altri autori del calibro di Grant Blackwood, Graham Brown, Thomas Perry e Justin Scott. Il personaggio più amato e famoso è sicuramente Dirk Pitt, ingegnere navale e maggiore dell’aeronautica americana, protagonista di incredibili avventure in tutto il mondo accompagnato dall’immancabile braccio destro Al Giordino.

L’eroe di questi racconti ha ispirato anche il nome del figlio di Cussler, con il quale lo scrittore ha lavorato per concludere gli ultimi romanzi, l’ultimo dei quali uscito in Italia per Longanesi il 30 gennaio scorso con il titolo “Il destino del faraone”, che racconta la nuova avventura di Pitt, alle prese con tre fatti in apparenza scollegati: L’assassinio di una squadra di scienziati dell’Onu a El Salvador, una collisione mortale sul fiume di Detroit e un violento attacco ad un sito archeologico sul Nilo. 

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Pubblicato il 27 febbraio 2020
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