“Ritorno alla terra”, una possibilità di riscatto per chi è più fragile

La Casa della Città Solidale e il Rotary Club Tradate promuovono un percorso formativo per permettere a persone in difficoltà la ricerca di lavoro nel settore agricolo

Tradate - iniziativa Ritorno alla terra

Integrazione, formazione e solidarietà. Sono questi i punti cardinali del progetto “Ritorno alla terra”, un percorso di formazione professionale per operatori del settore agricolo, organizzato da La Casa della Città Solidale Aps onlus e finanziato da Rotary Club Tradate.

Il percorso formativo ha come obiettivo l’aumento di competenze tecniche per permettere a persone in difficoltà la ricerca di lavoro nel settore ed è costituito da momenti teorici presso la sede di via Isonzo ed esercitazioni pratiche da svolgere in terreni messi a disposizione da privati cittadini.

«La Casa della Città Solidale di Tradate non è solo il Market solidale di Via Isonzo – spiegano i responsabili della onlus tradatese – Oltre alla raccolta di alimenti e alla loro distribuzione alle famiglie in difficoltà, il gruppo di volontari dell’associazione sta lavorando per raggiungere un altro obiettivo, ovvero offrire alle persone più fragili una possibilità di riscatto e di futuro. E’ nato così Ritorno alla terra».

Gli allievi sono 16 e sono persone selezionate tra i destinatari del Market solidale e richiedenti asilo del campo della Croce Rossa Italiana in via Melzi. A programmare e gestire i contenuti è l’agronomo Fabrizio Ballerio. Gli appuntamenti saranno distribuiti nell’arco dell’anno, rispettando tutto il ciclo produttivo di frutta ed ortaggi e la naturale stagionalità degli interventi da effettuare e terminerà a fine 2020 con il rilascio di un attestato di frequenza

Inoltre, per superare le eventuali difficoltà linguistiche dovute alle terminologie specifiche e agli argomenti tecnici, La Casa della Città Solidale e l’associazione Il Trampolino hanno previsto momenti di ulteriore approfondimento per gli studenti.

Il progetto sarà presentato giovedì 27 febbraio, alle 18.30 alla Biblioteca Frera.

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Pubblicato il 21 febbraio 2020
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