Cammini, la Via Francisca si presenta alla Bit

La Via Francisca del Lucomagno è stata protagonista all'edizione 2020 della Borsa Internazionale del Turismo in occasione di un evento dedicato ai cammini storici

Avarie

Quest’anno la Via Francisca del Lucomagno è stata protagonista alla Borsa Internazionale del Turismo presso il Padiglione della Regione Lombardia per un evento dedicato ai cammini storici: “Itinerari culturali in Lombardia”

Marina Albeni di Archeologistics e Sara Zanni, archeologa e camminatrice, hanno  presentato all’interno del convegno svoltosi presso lo Stand di Regione Lombardia alla BIT il progetto della attualizzazione della Via Francisca del Lucomagno.

Marina Albeni ha brevemente raccontato ai presenti, tra cui anche l’Assessore Regionale Galli, come è nato il progetto, come si è sviluppato e quali sono le caratteristiche del cammino che in pochissimi anni è stato strutturato in tutti i diversi aspetti fondamentali e necessari per essere percorso da Pellegrini e camminatori.

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Ha presentato brevemente  i due Siti Unesco – Sacro Monte di Varese sul sito Longobardorum di Castelseprio e Torba – che si trovano lungo il cammino nonché la caratteristica Badia di Ganna che per secoli è stato luogo di accoglienza dei pellegrini che dal nerd Europa scendevano verso la pianura Padana e Roma sede della cattedrale di San Pietro.

Ha inoltre presentato il Testimonium della Via, il certificato che attesta la realizzazione dell’avvenuto cammino.

Questo attestato verrà consegnato presso la tomba di Sant’Agostino nella Chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro a Pavia, a tutti coloro che ne faranno richiesta e avranno la credenziale timbrata e vidimata in tutte le tappe del cammino dal Sacro Monte di Varese fino a Pavia.

Sara Zanni, come esperta camminatrice, ha sottolineato come la Via Francisca sia un cammino che in pochissimi tempi è stato strutturato con tutti quei servizi – segnaletica, ricettività, materiali informativi, social e guida – necessari perché il Cammino potesse essere percorso in sicurezza e tranquillità da parte dei camminatori.

Ne ha sottolineato anche la bontà del percorso che non presenta grandi asperità e che attraversa aree interessanti dal punto di vista naturalistico culturale e storico delle provincie di Varese, Milano e Pavia.

Questo ennesimo momento divulgativo è stata l’occasione per raccontare il progetto che molte persone hanno già apprezzato mettendosi in cammino sulla Via.

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Pubblicato il 12 febbraio 2020
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