“Il mio tempo…in questo tempo”: il concorso per bambini è social

L'iniziativa del Comune e coop Eureka è rivolta ai bambini dai 3 ai 14 anni chiamati a raccontare con disegni, scritti e canzoni il loro stare a casa

Generico 2018

Al via il concorso “Il mio tempo…in questo tempo” lanciato dal Comune di Besozzo in collaborazione con la cooperativa Eureka per tutti i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria inferiore chiamati a disegnare, creare canzoni, poesie e racconti sul “dobbiamo #stareacasa” e #andràtuttobene.
“Il primo passo sarà un diario multimediale su Facebook, per far conoscere le opere dei giovani artisti e raccontare, dal loro punto di vista, come il tempo a casa possa diventare un’opportunità – spiegano i promotori – Poi, quando potremo lasciarci la quarantena alle spalle, una mostra e la premiazione delle opere più belle. 

Il contest è indirizzato ai bambini dai 3 ai 14 anni chiamati a raccontare, dal loro punto di vista, come “il tempo a casa possa diventare un’opportunità di crescita, di meraviglia, di benessere, di scoperta. Di quello stare bene insieme che tutti noi amavamo senza saperlo. E che adesso ci appare per quel che è: una delle cose più belle e importanti della vita”.
Tutti i lavori creati per il concorso devono essere inviati a ilmiotempo@coopeureka.it per essere pubblicati su Facebook in una pagina dedicata, un diario multimediale artistico della città fatto con le opere dei più giovani. Poi, quando tutto sarà finito, il sindaco Riccardo Del Torchio premierà le opere migliori. “Sarà un racconto indimenticabile per tutti noi che “c’eravamo”. Che ci farà sorridere, commuovere e stare di nuovo insieme”, assicurano i promotori.

«L’Amministrazione ha avuto un’idea splendida – spiega Claudio Binda, coordinatore pedagogico della Cooperativa Sociale Eureka – e ci fa piacere che si sia rivolta a noi per realizzarla. Anche mia figlia, che ha 3 anni, farà uno dei suoi disegni superluccicanti per partecipare al concorso. A Besozzo ci sono molte iniziative per tutti. Si sta bene e si vive bene: siamo una bella comunità. Mai come adesso ce ne siamo resi conto».

A Besozzo gli educatori di Eureka seguono il doposcuola, ma anche gli interventi educativi a domicilio, sempre in collaborazione con i servizi sociali ed educativi della città. «Ci sono persone che hanno bisogno di una mano in più per gestire l’emergenza. Fin dall’inizio – racconta Claudio Binda – abbiamo continuato a sentirci con i minori e le famiglie più difficoltà. Ora, a fronte del prolungamento della quarantena, abbiamo rifatto il punto su tutti i progetti educativi: lavoriamo utilizzando tutte le potenzialità della tecnologia, WhatsApp, Skype, dirette Facebook, per continuare a dare tutto l’aiuto che serve».

Il progetto educativo di Eureka si chiama Emergenza Covid-19 ed è rivolto in particolare ai portatori di handicap e ai minori con situazioni di fragilità importanti. «Alcune famiglie faticano a capire la gravità della situazione e ad applicare le regole di comportamento necessarie. Col nostro progetto – conclude Binda – che riguarda circa 200 interventi educativi domiciliari della provincia di Varese, diamo risposte concrete ai bisogni dei minori e delle famiglie. E li aiutiamo ad affrontare la realtà. Risolviamo insieme le cose. In pratica. Perché nessuno resti indietro.»

Per maggiori informazioni scrivere a ilmiotempo@coopeureka.it: Marta Binda e Chiara Desia, educatrici besozzesi “storiche” del dopo scuola delle elementari risponderanno ad ogni quesito.

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Pubblicato il 24 marzo 2020
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