Protesta in Prefettura per i diritti delle addette alle pulizie nelle scuole
Un piccolo drappello di lavoratrici ha manifestato fuori dalla Prefettura. Cobas Cub ha anche sottolineato le difficoltà degli addetti delle cooperative impiegate nelle scuole e dei dipendenti del settore turismo
Un piccolo drappello di lavoratori si è presentato davanti alla Prefettura di Varese per protestare contro le modalità previste per l’internalizzazione degli addetti delle pulizie nelle scuole.
La normativa pone due condizioni, i 10 anni di attività nel ruolo e il certificato di scuola media, che escludono di fatto una quindicina di addette nella sola provinciali Varese.
Il sindacato Cobas Cub, che da tempo rivendica il diritto anche di queste lavoratrici al posto di lavoro, ha incontrato i funzionari della Prefettura a cui ha anche fatto presente la delicata situazione degli operatori di cooperative addette alle mense o alle pulizie delle scuole comunali che, in questo momento di attività sospese, sono a casa e senza stipendio.
Eugenio Busellato, del sindacato di base, ha anche parlato del settore turistico e dei tanti addetti a cui è stato chiesto di mettersi in ferie per la grave crisi che ha colpito il settore.
Il presidio è stato solo simbolo, una piccola rappresentanza nel rispetto della normativa che vieta assembramenti a causa dell’emergenza sanitaria.
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