Resa dei conti in consiglio comunale a Fagnano, Catelli:”Basta divisioni. Andiamo avanti”

Aula Magna piena (ma col rispetto delle distanze) per l'assemblea che ha sancito il ritorno in sella della sindaca con una nuova squadra. Opposizioni all'attacco: "Ve l'hanno imposto dall'alto"

consiglio comunale fagnano olona 28 maggio 2020

Il consiglio comunale di ieri sera a Fagnano Olona ha sancito il rientro di una crisi che avrebbe portato il paese in una situazione di grande incertezza in un momento già complicato dalla pandemia da coronavirus. Il sindaco Elena Catelli, intervenuta ad inizio seduta, ha rimesso a posto i tasselli del mosaico annunciando il rientro delle dimissioni sue e di due assessori, Gabriele Moltrasi e Fausto Bossi, oltre all’ingresso in giunta di Gigi Rosa, nuovo assessore al Bilancio ai Lavori Pubblici. Il resto della squadra (che abbiamo annunciato ieri sera) si insedierà a partire da oggi.

Elena Catelli chiude la sua settimana più difficile al Castello con una ricomposizione che – promette – farà cambiare marcia alla giunta: «I toni e le parole pesanti di questi giorni hanno fatto male e sono stati difficili da digerire ma abbiamo una responsabilità nei confronti della gente del paese. Mi hanno chiesto di ripensarci anche coloro che non mi hanno votato» – ha detto nel suo intervento che non è apparso del tutto sentito. La sindaca sa di aver dovuto cedere qualcosa e lo ammette «ho dovuto fare alcuni passi indietro sulle mie convinzioni e anche gli altri hanno fatto la stessa cosa. Ora siamo un gruppo».

Parole dure dall’opposizione che da tempo attendeva questo momento per dire la propria. Lo ha fatto il consigliere di Fagnano Bene Comune Paolo Carlesso che, prima di concludere il suo intervento, ha lasciato e riguadagnato l’aula due volte: «Siete numeri o persone? Siete numeri non decisi a Fagnano Olona. Lei sindaco se li è fatti imporre. Voi siete un insieme e non un gruppo. Non siete mai stati una lista civica. Fagnano ha bisogno di interventi urgenti per tamponare la crisi economica che segue quella sanitaria, ha bisogno dei centri estivi, serve sostegno alle famiglie in difficoltà, l’annullamento della Tosap, della Tari. Gli altri comuni hanno già fatto o stanno facendo. A Fagnano il nulla, come durante tutto quest’anno con soli 150 mila euro di opere pubbliche quando avevate un bilancio in salute e una avanzo di amministrazione considerevole».

Marco Baroffio di SiAmo Fagnano è stato ancora più duro: «Intanto voglio sgombrare il campo da notizie false. Non c’è stato mai nessun accordo tra Siamo Fagnano e Più fagnano. Abbiamo perso un anno. Un anno in cui non avete fatto nulla. Voglio darvi fiducia piena per vedere il vostro declino. Abbiamo capito chi comanda al Castello, non voi ma le segreteria politiche provinciali che sono dovute intervenire per mettervi d’accordo».

Infine l’intervento del 5 Stelle Walter Lomi, incentrato sulla necessità di essere responsabili: «Serve molta calma in questo momento. Vogliamo essere responsabili e non infierire in questa crisi nelle crisi. Saremo comunque opposizione durissima» – e conclude: «Di tutto questo abbiamo avuto notizie solo dai giornali e non in maniera ufficiale, non è questo il modo di fare. Ora datevi da fare per Fagnano».

Darsi da fare. Questo ora è l’imperativo dopo che ieri sera è stata votata una variazione di bilancio surreale, ferma al 20 febbraio quando in tutta Italia c’erano ancora pochi casi di contagio da Covid e il primo focolaio stava esplodendo tra Codogno, Vo’ Euganeo e le valli bergamasche. C’è grande attesa di vedere la nuova squadra al lavoro con Gigi Rosa (che a Busto Arsizio non riuscì a concludere il suo mandato da sindaco) che si ritrova una patata bollente tra le mani e pochi giorni per far ripartire la macchina comunale.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2020
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