Giovanni Resteghini: “Per Bisuschio un anno di progetti, sospesi dal coronavirus”

Il 3 giugno 2019 si insediava il nuovo consiglio comunale guidato da Giovanni Resteghini, confermato per il secondo mandato

Bisuschio - Giovanni Resteghini

A un anno esatto dal consiglio comunale di insediamento del 3 giugno 2019, è tempo di bilanci per Giovanni Resteghini, al secondo mandato come sindaco di Bisuschio.

«Un anno iniziato bene. Stava andando tutto liscio quando, come tutta Italia, ci siamo dovuti fermare per la pandemia. Tenendo conto di quello che è successo con il blocco dovuto all’emergenza Covid siamo riusciti a portare a termine la progettazione del rifacimento del centro storico, un grosso intervento che permetterà di ridare bellezza, funzionalità e vivibilità al centro del paese. Verranno rifatti tutti i sottoservizi, compresa la fibra ottica, le fognature con la separazione delle acque bianche da quelle nere, e stiamo mettendo a punto un bando con un contributo per il rifacimento delle facciate. Questo ci permetterà di far rinascere il centro sotto tutti i punti di vista».

L’avvio dei lavori era imminente quando è scattato il lockdown per l’epidemia: «Per fortuna i cantieri non erano ancora aperti, altrimenti saremmo rimasti per tre mesi con il paese sottosopra. Adesso però è ora di partire con l’avvio dei lavori».

Il secondo mandato, come sempre avviene, si porta dietro il completamento di progetti avviati nel primo: «Uno di questi progetti, a cui tenevamo particolarmente, era la messa in sicurezza di tutta la viabilità pedonale. Abbiamo finito i marciapiedi di tutte le strade più importanti del paese. L’ultimo intervento ha riguardato la strada che da Bisuschio porta a Cuasso al Piano, dove proprio in questi giorni sarà posata una passerella sul torrente che scende dal monte Minisfreddo, in modo che la strada possa essere utilizzata in sicurezza dai pedoni per tutta la sua lunghezza».

Anche qui il Covid ci ha messo lo zampino: «Avevamo pensato ad una festa in centro, con tutte le persone che passando sui nuovi marciapiedi dalle diverse zone del paese arrivassero a piedi fino in Comune, ma per il momento non si può. La festa però è solo rinviata».

Nel bilancio del sindaco Resteghini il Covid non ha però solo il ruolo di “rompiscatole”: «Questi mesi difficili hanno fatto emergere in tutta la sua forza un’importante risorsa del paese, quella della solidarietà e della coesione sociale. Fin dai primi giorni insieme al Centro di coordinamento comunale hanno lavorato da una parte il Nucleo mobile di Protezione civile e la Croce Rossa che si sono occupati delle persone in quarantena, e dall’altra un valido gruppo coordinato dall’assessore ai servizi alla persona Gabriella Fumagalli, costituito da volontari della Pro loco, dell’Oratorio, del gruppo Scout e da cittadini che hanno prestato assistenza alle persone fragili e alle famiglie impossibilitate ad uscire per fare la spesa o per procurarsi i farmaci, ma che hanno anche raccolto fondi e beni grazie alla generosità delle associazioni. Una rete solidale che prosegue e che ha fatto la differenza, permettendoci di non lasciare solo nessuno».

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Pubblicato il 03 giugno 2020
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