Incidente aereo in Polonia, si spezza il sogno di Sibilla Giardina

Precipita in Polonia un aereo in volo di addestramento: con l'istruttore, è tragicamente scomparsa una ragazza di 25 anni di Lentate sul Seveso, che aveva molti legami con il varesotto

Generico 2018

Aveva un sogno nel cuore Sibilla Giardina, 25 anni il primo giugno: era quello di diventare pilota. Un sogno che si è infranto nella mattinata di martedì 14 luglio in un aeroporto polacco.

Sibilla risiedeva a Lentate sul Seveso, in Brianza e aveva molti legami affettivi e famigliari col Varesotto: ma la sua casa oramai da diversi anni era l’Europa, dovunque cioè potesse coltivare il suo sogno di una vita.

Martedì mattina, 14 luglio, l’aereo di addestramento bimotore su cui viaggiavano la giovane e il suo istruttore è caduto vicino alla pista dell’aeroporto di Bydgoszcz;  il velivolo, in manovra a bassa quota, si è schiantato a terra e dopo l’impatto ha preso fuoco.

«L’incidente è avvenuto durante un volo di addestramento – ha dichiarato il portavoce dell’aeroporto di Bydgoszcz Daniel Mackiewicz – Al momento non possiamo determinarne le cause, ma l’evento si è verificato durante una delle manovre di esercizio». Le cause dell’incidente vengono esaminate dalla Commissione statale per le indagini sugli incidenti aerei, in collaborazione con la polizia e la procura.

caduta aereo polonia

Sibilla Giardina ha studiato fin da giovanissima per diventare pilota: ha frequentato le superiori al liceo aeronautico di Milano e non la spaventava essere una delle pochissime ragazze in un intero istituto di maschi, perché il suo sogno era quello, e non vedeva altro davanti a sè.

Poiché diventare pilota è una forma di studio molto impegnativa dal punto di vista economico, aveva trovato anche il modo per non far pesare questa scelta sulla famiglia: ha passato la selezione per diventare hostess di Ryanair prima e di Norwegian poi, lavorando per le due compagnie e vivendo a Madrid dove aveva conseguito i primi importanti risultati negli studi con il frutto del suo lavoro. Ultimamente, aveva abbandonato la vita di assistente di volo ed era diventata “Pseudo Pilot”, istruttrice per i controllori di volo a Linate per Enav, sempre mentre studiava per prendere i brevetti necessari.

Era in Polonia da pochi giorni, per conseguire l’ultimo dei brevetti prima di diventare un pilota di professione: era infatti ad un passo dal raggiungimento del suo sogno, anche malgrado il Covid. Persona estremamente intelligente, brillante, giudiziosa e capace, la sua determinazione era ammirevole. Ma lo era anche la sua umanità: è stata per molti anni scout CNGEI, dal 2003 al 2016, e da volontaria ha partecipato al Jamboree 2011 in Svezia. Era volontaria della Croce Rossa da 10 anni.

È stata anche volontaria di Volandia, nell’estate del 2013: e ancora in molti la ricordano con affetto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 luglio 2020
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