Torna il tour del nuoto in acque libere: Maccagno e Monate le prime due tappe

Il circuito "Italian Open Water" è coordinato dall'associazione varesina "I Glaciali" ed è stato presentato in Camera di Commercio. Il 9 agosto primo appuntamento sull'Alto Verbano, il 30 a Monate. Poi Noli, Peschiera del Garda e Ischia

Nuoto Glaciali italian open water tour

Il lungo lockdown non ha fiaccato la resistenza dei nuotatori, una tipologia di atleti particolarmente colpita dall’impossibilità di allenarsi (le loro discipline non erano replicabili a casa o in giardino…) che però è abituata a tenere duro nei momenti difficili. E così saranno proprio loro, gli specialisti delle bracciate in acque libere, i protagonisti di due grandi eventi organizzati nel mese di agosto in terra – pardon in acqua – varesina.

Torna infatti l’Italian Open Water Tour, manifestazione a tappe nata proprio nel Varesotto grazie all’intraprendenza della associazione “I Glaciali” e giunta alla quinta edizione: cinque gli appuntamenti, due dei quali – i primi due del circuito – sui laghi nostrani. Il 9 agosto si gareggerà a Maccagno mentre il 30 agosto il calendario prevede l’evento di Monate che per una volta non sarà quello di apertura del tour. Esaurite le tappe varesotte, il challenge si sposterà quindi in Ligura (a Noli, il 13 settembre), in Veneto (a Peschiera del Garda il 27 settembre) e infine in Campania (a Ischia nel weekend del 10 e 11 ottobre).

«Nel periodo di chiusura la nostra comunità di atleti e appassionati è rimasta vicina al tour: è così nato lo slogan “All You need is swim” che è sfociato in una manifestazione virtuale con cui abbiamo fatto rete in tutta Italia – racconta Marcello Amirante, responsabile dei “Glaciali” e organizzatore del circuito natatorio – Il successo di quell’evento ci ha spinto a proporre il tour in acque libere anche quest’anno: era più facile rimandare tutto al 2021 anche perché sono saltate tante cose, però vogliamo dare un segnale di ripartenza. Le amministrazioni di Maccagno e Travedona si sono subito fatte in quattro per trovarci le date per le due traversate nel Varesotto, sappiamo che i numeri non potranno essere quelli del 2019 ma non importa. Il tour si farà».

Al di là del calendario, cambierà qualcosa all’interno dei singoli eventi: la gara di Maccagno non sarà sul tradizionale percorso da 6mila metri attraversando il Lago Maggiore, bensì si disputerà con un tracciato sotto costa partendo dal paese e salendo verso la Svizzera per 5 chilometri: «La gara di apertura non poteva essere così tanto impegnativa, siamo responsabili e cerchiamo di venire incontro alla situazione». Cambiano anche le modalità della staffetta – dove al passaggio del testimone non ci sarà più contatto tra gli atleti -, quelle delle premiazioni così come la programmazione oraria delle prove (accanto a quella principale ci sono la Smile Swim, più breve, e appunto la staffetta). «E non potremo garantire quel contorno conviviale che era un’attrazione anche per chi accompagnava gli atleti» ricorda Amirante che però ha confermato le tante iniziative solidali legate al IOWT. Restano infatti confermate le partnership con Terre des Hommes, con l’Avis (a ogni tappa ci saranno alcuni premi per i donatori e gli stand dell’associazione) e saranno affiancati da RarePartner, associazione che si occupa di malattie rare. Un contatto nato grazie a un nuotatore, Alessandro, che pur non avendo vista e udito ha partecipato lo scorso anno a una nuotata di settemila metri insieme alla sua guida.

Tra i Glaciali c’è soddisfazione anche per aver comunque salvaguardato un calendario importante che permetterà di avere al via anche diversi campioni di rilevanza nazionale (nelle passate edizioni hanno gareggiato anche iridati come Ruffini, Stocchino, Grimaldi o Cleri): «Dopo qualche anno di tentativi abbiamo aggiunto la tappa di Peschiera del Garda che tra le altre cose ci permette di nuotare all’interno delle mura della città, patrimonio Unesco. Chi gareggia nel nostro tour può raggiungere e vivere diverse località di spicco e siamo contenti di poter confermare anche i nostri due paesi nel novero delle prove».

Una collaborazione che rende le parti particolarmente orgogliose è quella con la Società Nazionale di Salvamento, che si occuperà di garantire la sicurezza degli atleti dentro e fuori dall’acqua. «Una delle criticità che riscontriamo quest’anno con l’organizzazione del tour riguarda le procedure di sicurezza per interventi in acqua e fuori – spiega Franco Castagnino – Ci sono situazioni in cui non è possibile rispettare le regole di distanziamento ma naturalmente in quel caso l’urgenza maggiore è quella di soccorrere chi sta male. Negli altri casi invece abbiamo adattato il protocollo alle disposizioni in vigore, per esempio evitando la respirazione bocca-a-bocca che è sostituita con un pallone utile a insufflare aria nei polmoni».

A completare la presentazione, svoltasi in Camera di Commercio per via dell’accordo con la Varese Sport Commission, le parole di Paolo Bennici, uno dei soci del birrificio “Orso Verde” che è – insieme a NCR Occhiali – sponsor dell’intero circuito di gare natatorie. «Per noi questa è una partnership entusiasmante e stimolante; la birra è sinonimo di socialità ed è bevanda molto adatta agli eventi sportivi. Siamo orgogliosi di supportare questa manifestazione, possiamo crescere insieme anche negli anni a venire. E poi sia noi sia NCR siamo aziende del territorio, liete di dare una mano a un evento di portata nazionale che è nato proprio qui».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2020
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