Via ai lavori sull’edificio di via Marconi, mentre riapre il Crai
Aperto nella mattina di lunedì 24 agosto il cantiere per il recupero dell'ex tessitura crollata due mesi fa. Il lento ritorno alla normalità di una comunità ferita dalla tragedia costata tre vite
A distanza di due mesi dal crollo di Albizzate, lentamente via Marconi inizia a tornare alla normalità. Un lavoro tutt’altro che immediato, per la necessità di rimuovere le macerie, recuperare l’edificio crollato (parte dell’ex tessitura Bellora), certificare la staticità dell’edificio gemello.
Giovedì 20 agosto ha riaperto il supermercato Crai, un punto di riferimento per il paese, rimasto chiuso dal 24 giugno proprio per il timore di possibili problemi (poi esclusi) all’edificio.
«Il supermercato ha due ingressi, da via Marconi e da piazzale Sefro» ricorda il sindaco del paese, Mirko Zorzo.
Quello di via Marconi è ancora inutilizzabile, dunque si entra solo da piazzale Sefro. Solo al martedì sarà invece consentito l’ingresso dal primo tratto di via Marconi, che normalmente è usato solo per l’uscita.
A distanza di pochi giorni dalla riapertura del Crai è al via anche il cantiere di recupero dell’edificio crollato, i cui muri sono stati danneggiati dalla caduta della pensilina che ha schiacciato tre giovani vite. «I lavori di sistemazione sono iniziati oggi» spiega ancora Zorzo, passato in via Marconi nella mattina di lunedì 24.

Nel frattempo la via Marconi rimane appunto chiusa, sulla base dell’ordinanza comunale che prevede lo sgombero della strada e la messa in sicurezza dell’edificio, quello appunto che parte adesso. L’intervento sarà accurato e ad oggi non ci sono stime di tempi per il completamento del cantiere.
Riparte anche così Albizzate, comunque sempre segnata dal dolore per la famiglia Hannach e per quelle tre vite spezzate in un pomeriggio di fine giugno.
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