Tim, il 5G per una diretta da protagonisti

Durante l’ultima tappa del Giro d’Italia a Milano, Tim è stata presente con un suo stand per permettere a tutte le persone di assistere in diretta alle fatiche dei ciclisti. Tutto questo grazie ai servizi resi possibili dal 5G

ciclisti

Il Giro d’Italia 2020 si è concluso da pochi giorni, e Tim si è detta più che positiva nel servizio offerto a migliaia di persone durante l’ultima tappa tenutasi a Milano. Presso l’Open Village di piazza Castello, lo spazio multimediale realizzato da Tim ha permesso di assistere alle fasi più salienti della tappa in modalità multi-streaming. Video in qualità 4K, in modalità a 360 gradi e tradizionali, live e on-demand hanno dato il via a un’esperienza di “realtà aumentata” impossibile fino a poco tempo fa.

Tutto questo, è stato possibile grazie all’impegno che Tim ha preso verso i propri utilizzatori nel fornire loro una rete 5G e la posa di nuove linee fibra su tutto il territorio italiano. Come ha recentemente ricordato Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Tim, in una recente intervista, nel corso del 2020 Tim è riuscita ad espandere la copertura ultra-broadband in 2.700 nuovi comuni. Azione che segue la strategia aziendale nel colmare il gap tecnologico che divide l’Italia e ridurre al minimo le zone dove non è possibile utilizzare un collegamento a banda ultra larga.

Nuove tecnologie in anteprima

Oltre a poter assistere in diretta all’evolversi dell’ultima tappa del Giro d’Italia, le persone accorse all’interno dell’Open Village hanno avuto la possibilità di visionare due soluzioni tecnologiche in anteprima. L’applicazione Tim Home Doctor e l’esoscheletro Mate di Comau.

Tim Home Doctor è una applicazione che riceve dati da dispositivi indossabili (wearable) e che in tempo reale può mostrare al proprio dottore quale è lo stato di salute di chi li indossa. In questo modo è più semplice controllare parametri fisiologici come la frequenza respiratoria, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea. In aggiunta, l’applicazione è in grado di archiviare in modo totalmente autonomo i dati ricevuti per una successiva condivisione con figure professionali o mediche.

L’esoscheletro Mate è un sistema meccanico – progettato e sviluppato da Comau insieme a Iuvo, spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – che permette di migliorare l’ergonomia delle persone che lo utilizzano. In base agli studi eseguiti, grazie a questo esoscheletro si può arrivare a ridurre anche del 30% l’affaticamento dei muscoli durante le attività lavorative. Le tecnologie robotiche indossabile (chiamate anche wearable robotics), stanno sempre più prendendo piede in settori come l’agricoltura, l’automobilistico e quello industriale. Il loro apporto, permette alle persone di migliorare le loro condizioni durante i turni di lavoro e allo stesso tempo di mantenere una migliore concentrazione.

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Pubblicato il 29 Ottobre 2020
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