Il liceo Ferraris di Varese fa il pieno di consensi: oltre 330 le domande di iscrizione

Piace soprattutto il percorso di scienze applicate. Tornano le richieste per il quadriennale che offrirà anche teatro come materia curricolare

Primo giorno di scuola liceo Ferraris Varese

Se il liceo scientifico piace ai ragazzi italiani, a Varese il Ferraris ottiene il primato di preferenze. Ben 336 le domande di iscrizione presentate dai ragazzi di terza media: rispetto agli anni passati, c’è anche il sorpasso delle scienze applicate il cui percorso ottiene una cinquantina di richieste in più rispetto a quello tradizionale.

Il risultato, se da una parte fa piacere , dall’altra preoccupa dato che i posti disponibili sono in tutto 243 come ben specificato sul regolamento dell’orientamento: « Alla luce di questo risultato – commenta il dirigente Marco Zago – stiamo ragionando su diverse ipotesi organizzative così da ammettere il più alto numero di studenti. La nostra scuola, però, ha un problema di spazi; abbiamo 50 aule in tutto e con 1300 studenti dobbiamo porci dei limiti. Ci sono ipotesi su cui stiamo ragionando e quando saremo pronti le comunicheremo».

Novità rispetto all’anno passato è anche la conferma del quadriennale che ha ottenuto 19 richieste: « È indubbiamente un percorso molto duro. Non è certamente un “bigino” del quinquennale. Lo abbiamo costruito con un suo sviluppo: i ragazzi hanno 38 ore settimanale nel primo biennio e 39 nel secondo. Possono optare tra informatica e tedesco in prima a cui aggiungere una materia alternativa tra diritto e teatro dalla terza. Credo che la nostra sia una delle poche offerte curricolari di teatro in Italia. Abbiamo stretto un rapporto con il CRT di Fagnano Olona e con i loro docenti che insegnano anche all’Università Cattolica».

Il Ferraris conferma, infine, anche la curvatura “biomedica” ai ragazzi che iniziano la terza: « Anche in questo caso, la formazione è di alta qualità e sono previste verifiche periodiche da parte di esaminatori che arrivano da Reggio Calabria dove è nata questa proposta accolta dal Ministero. Con soddisfazione posso dire che i nostri ragazzi che hanno seguito questa formazione specifica hanno passato quasi tutti il test d’ingresso a Medicina. Davvero un bel risultato che contiamo di confermare anche nei prossimi anni grazie alla collaborazione molto proficua con la Presidente dell’Ordine dei Medici dottoressa Beretta e con il Presidente della Scuola di Medicina dell’Insubria professor Carcano».

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

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Pubblicato il 27 Gennaio 2021
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