Boschi ad alto rischio in provincia di Varese, c’è troppo “combustibile fine“

Dario Bevilacqua, uno degli esperti dell’antincendio boschivo spiega i rischi di questo momento. “Le nostre squadre sono pronte ad intervenire”

Generica 2020

Radio accesa, telefono carico, e squadre pronte a partire: come vivono questi momenti di allerta rossa i volontari dell’antincendio boschivo? E perché si è arrivati all’allarme rosso per i boschi?

Lo spiega Dario Bevilacqua (nella foto), 59 anni, uno dei quattro “dos“, direttore delle operazioni di spegnimento, del Verbano (gli altri sono Alessandro De Buck, Renato Parapini e Paolo Zanini), cioè un esperto di antincendio boschivo.

«Abbiamo in questo momento una squadra in pronta partenza, due di reperibilità immediata, lo stesso per la comunità montana del Piambello».

Una situazione che già nello scorso fine settimana, quello del ponte di Pasqua e Pasquetta, ha messo alla prova tanti volontari che hanno partecipato allo spegnimento e alle bonifiche. Tutta colpa del vento, del secco e di molte persone che non usano il buon senso.

«Almeno due degli incendi scoppiati ieri sono da imputarsi presumibilmente a persone che stavano facendo la griglia all’aperto: basta una folata di vento e il sottobosco prende fuoco».

Ma qual è la situazione del bosco in questo periodo? «C’è un alto rischio incendi per via del fatto che la siccità perdura e inoltre è presente un’altissima concentrazione di combustibile fine, che è il primo indicatore del “sistema canadese“, il FWI Forest fire weather index che fa scattare l’allarme. Si tratta di un indicatore utilizzato anche in Lombardia composto da cinque indici, il primo dei quali valuta proprio lo stato di umidità di questo tipo di combustibile sottile come il fogliame o le fascine che si trovano ora nel sottobosco».

È pericoloso frequentare il bosco in giornate come queste? «Sì, è pericoloso e sconsiglierei passeggiate in queste condizioni. In generale è sempre bene prestare attenzione alle condizioni meteo prima di muoversi, sapere dove si va, e non compiere nulla che possa innescare gli incendi».

di
Pubblicato il 06 Aprile 2021
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  1. Scritto da diadora

    cit Tutta colpa del vento, del secco e di molte persone che non usano il buon senso.
    colpa del vento messa come fosse la prima causa fa ridere

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