Frizioni tra sindacati e Asst Sette Laghi sull’esternalizzazione dei parcheggi interni al Circolo

Ai sindacati non tornano i conti tra introiti e canone di locazione. L'azienda replica con le innovazioni che verranno richieste a chi prenderà in gestione i posteggi

Primo giorno di parcheggio a pagamento all'ospedale di Circolo

Esternalizzare la gestione dei parcheggi che porta alle casse dell’azienda circa 475.000 euro è una scelta della direzione manageriale dell’ASST Sette Laghi che le rappresentanze sindacali di base non comprendono. Lo ribadiscono in un comunicato a firma di tutte le sigle, dai confederali Cgil, Cisl e Uil, alla Fials, a Nurdin, Nursing Up e Cisal.

Il tema è la scelta di bandire una gara di appalto per la gestione degli spazi interni al presidio di Varese, e quindi definiti “demaniali”, adibiti a parcheggio: « Un chiaro disinvestimento sullo stesso a favore di imprese private» affermano i sindacati: «Come tutti sanno, il parcheggio all’interno dell’Ospedale di Varese è a pagamento. Pagano tutti, sia gli utenti che il personale. Potremmo discutere sulla moralità di un tale esborso, ovvero se sia giusto che coloro che si recano in un ospedale debbano pagare il parcheggio su un terreno del demanio. Il parcheggio di cui parliamo rende all’ASST dei Sette Laghi circa 475 mila euro all’anno. Noi non sappiamo come sono stati utilizzati questi soldi. Una cosa è certa, sicuramente non sono stati utilizzati per migliorare la viabilità interna. Infatti, l’asfalto è sconnesso e pieno di buche, tanto da rappresentare un pericolo per i pedoni, in particolare per quelli più anziani, che accedono alle diverse strutture ambulatoriali. E’ evidente, a chi percorre gli spazi interni, lo stato di degrado strutturale, a cui va ad aggiungersi una cronica assenza di un’adeguata cartellonistica che fornisca le indicazioni, necessarie ad orientarsi per individuare i vari edifici da parte dell’utente.
Quale la soluzione? L’ASST dei Sette Laghi decide di dare in concessione ad un privato il parcheggio, mediante gara di appalto, in cambio della manutenzione del manto stradale (non certo il rifacimento completo) e la individuazione certa dei posti auto (i cosiddetti stalli). Il privato che si aggiudicherà l’appalto verserà nelle casse dell’ASST dei Sette Laghi un canone annuo di ben 39.325,00 euro oltre IVA.
I conti non tornano. In cambio quindi della sistemazione di qualche buca e dell’impiego di un po’ di vernice per delimitare dei posteggi, un privato potrebbe incassare in un anno circa 430 mila euro sborsandone solo circa 40 mila? Un vero affare, non certo per l’ASST dei Sette Laghi né per i cittadini e neanche per i dipendenti (unici a pagare il parcheggio tra quelli delle ASST della Provincia compreso Legnano). L’opportunità di appaltare in un momento di grandi riflessioni, approfondimenti e ripensamenti dettati dall’attuale contesto pandemico, oltre alla constatazione che a breve, e sino al 2023, importanti lavori di demolizione e ristrutturazione interesseranno alcuni storici edifici, con tutte le pacifiche conseguenze cantieristiche che, giocoforza, andranno ad impattare sull’area interna, ci lascia alquanto dubbiosi.
Quale epilogo? I cittadini continueranno a pagare un parcheggio che sarà una caccia al tesoro. Il privato potrà massimizzare “profitti” a danno dei servizi e dei cittadini».

La replica dell’azienda arriva a stretto giro di posta:  «Non serve essere ‘bocconiani’ per valutare la convenienza della soluzione perseguita dall’Azienda, ovvero quella di appaltare ad una ditta esterna la gestione dei parcheggi interni all’area dell’Ospedale di Circolo convogliando in un unico contratto un’attività che è già in gran parte gestita da soggetti esterni. I costi annui attualmente sostenuti dall’Azienda solo per mantenere la situazione attuale sono davvero molto ingenti. Un dato che però non viene fornito ora, perché la fase in corso, con la gara d’appalto ancora da chiudere, non lo consente, come i sindacati dovrebbero sapere, per non inficiare la correttezza della procedura.

Tramite l’appalto di questo servizio saranno garantiti interventi migliorativi molto significativi, senza peraltro incidere sulla quota di investimenti assegnata all’Azienda, che potrà così continuare ad essere interamente destinata alle attività sanitarie. Il nuovo appalto, infatti, prevede l’asfaltatura completa e costantemente manutenuta di tutta l’area, l’introduzione di casse più moderne, in grado di accettare anche i pagamenti con carta di credito, e in un numero decisamente maggiore all’attuale, permettendo così di ridurre le code e quindi accelerare l’uscita dei veicoli. Sarà introdotta una nuova segnaletica. E’ prevista inoltre una migliore illuminazione di tutta l’area e, novità davvero molto significativa, l’installazione di un servizio di videosorveglianza, che offra garanzie di sicurezza sia per gli utenti, sia per il personale, soprattutto negli orari serali. Miglioramenti che andranno ad aggiungersi ai servizi già presenti, a partire dal servizio spazzaneve e spargisale, e dalla manutenzione della apparecchiature, dalle casse alle sbarre.
Questi argomenti che supportano la bontà della scelta adottata dall’Azienda sono stati già descritti alle organizzazioni sindacali e, in accordo con le stesse, solo settimana scorsa, la Direzione ha previsto la convocazione di una ulteriore occasione di approfondimento sul tema nell’ambito dell’organismo paritetico per l’innovazione.
Spiace però che i sindacati abbiano preferito spostare il confronto sui media, rendendo a questo punto vano un ulteriore incontro in sede istituzionale».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 12 Aprile 2021
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