Il sindaco di Laveno: “Sul 25 aprile accuse gravi e infondate verso di me”

Luca Santagostino ricostruisce gli accordi presi alla vigila della celebrazione della Liberazione e spiega i motivi di un programma ridotto, respingendo le accuse giunte dall'Anpi locale

Luca Carlo Maria Santagostino

Il 25 aprile a Laveno Mombello fa discutere. Dopo la lettera inviata da Patrizia Grazioli, presidente della locale sezione ANPI, ecco la risposta del sindaco Luca Santagostino che parla senza mezze misure di “accuse gravi, infondate e gratuite” riferendosi appunto alle parole di Grazioli. Di seguito la posizione del primo cittadino che ricostruisce gli accordi presi prima delle celebrazioni e spiega il perché della necessità di ridurre, per quest’anno, i tempi della manifestazione.

«Leggo con stupore le gravi ed infondate accuse gratuite che mi sono state mosse sulla conduzione della manifestazione di commemorazione del 25 aprile che, ricordo, è un evento di partecipazione civile di tutta la cittadinanza per il ricordo di quanti sono morti, combattendo, per difendere il diritto alla LIBERTÀ.
Il mio discorso di commemorazione è stato completamente volto a ricordare il sacrificio di quanti si sono sacrificati per garantire la democrazia, come deve essere nello spirito di questa storica data che appartiene a tutti, con i tempi e le modalità previste dalle norme vigenti per il contrasto alla diffusione della pandemia.
Da quanto scritto su giornali online e social si accusa l’Amministrazione comunale di avere concordato con ANPI la commemorazione secondo un certo programma che avrebbe anche previsto la presenza di una o più persone che avrebbero suonato e cantato “Bella Ciao” per poi, improvvisamente e all’ultimo momento, cambiato idea.

Questa ricostruzione dei fatti non è corretta. Nella realtà dei fatti la Presidente locale di ANPI si è confrontata serenamente con il Vicesindaco Prof. Mario Iodice il quale non ha mai convenuto sul fatto che vi fosse la possibilità di avere la presenza di altre persone se non un rappresentante di ANPI e due ragazze delle scuole medie accompagnate dalla Professoressa Bevilacqua con la quale il sottoscritto aveva concordato di limitare la presenza al minimo indispensabile. Si è altresì condiviso, per dare a tutti la possibilità di essere coinvolti nell’importante evento, di pubblicare poi sui canali istituzionali sia il discorso del Primo cittadino sia il discorso della rappresentante ANPI. Le ragioni di queste limitazioni non sono peraltro dipese da una nostra volontà ma esclusivamente da disposizioni legislative molto chiare nonché da una comunicazione del Prefetto che imponeva di limitare la commemorazione nel modo più consono ad evitare assembramenti, nota che la Presidente ANPI ha riferito di conoscere.

Pertanto, sulla pagina fb istituzionale del Comune è stato comunicato il programma della manifestazione con in premessa la seguente dicitura: “Al fine di rispettare le disposizioni date dalla Prefettura di Varese per evitare assembramenti in questa ricorrenza, la cerimonia di commemorazione avverrà in forma ristretta. Sarà possibile successivamente vedere le riprese e i testi dei discorsi sui canali ufficiali del Comune di Laveno Mombello”.

In una nota mail del 19 aprile inviata dagli uffici comunali alla Presidente ANPI Sig.ra Patrizia Grazioli – unica persona con la quale l’Amministrazione comunale si sia interfacciata per l’organizzazione della commemorazione – oltre ad allegare il manifesto ufficiale della commemorazione nel quale è esplicitamente indicato che le norme vigenti non consentono di svolgere manifestazioni pubbliche e che alla commorazione avrebbe potuto partecipare un rappresentante dell’ANPI, è stato scritto: “Buonasera, su indicazione del Vicesindaco Mario Iodice, allego alla presente il programma appena definito dall’Amministrazione Comunale per la Commemorazione del 25 aprile. Purtroppo, a causa delle restrizioni ancora vigenti, la manifestazione si deve svolgere in forma essenziale e con presenze contingentate. Alla celebrazione è prevista la partecipazione e l’intervento di un vostro rappresentante. Il Sindaco si è già accordato con la professoressa Bevilacqua in merito al coinvolgimento degli studenti, si provvederà anche ad informare gli alpini e il corpo filarmonico.”.

Pertanto alla luce di una normativa molto chiara che vieta tutt’ora manifestazioni ed assembramenti, di una disposizione prefettizia che rammenta il rispetto di tali disposizioni e di nostre chiare ed incontrovertibili comunicazioni ad ANPI, non si può accusare il sottoscritto e gli uffici comunali di non avere provveduto alla chiusura delle strade, perché questo avrebbe di fatto aumentato la presenza di persone, di avere richiesto alla Presidente di ANPI di ridurre il proprio intervento per evitare ulteriore stazionamento di persone nei pressi del monumento dove era in corso la commemorazione, o ancora di non avere dato spazio a chi era venuto a suonare o cantare “Bella ciao” la cui presenza non solo non era stata autorizzata ma neppure era possibile per le chiare norme vigenti.

Chi mi conosce, chi conosce lo spirito apartitico e non ideologico dei consiglieri di maggioranza che sono onorato di rappresentare, chi ha a cuore la libertà che si basa anzitutto sul rispetto delle norme ed il rispetto della libertà di opinione di tutti, non può rivolgermi l’accusa di avere “ordinato” di ridurre l’intervento. Il solo buon senso di chi ha la responsabilità istituzionale di fare rispettare le norme o rappresentare il diritto alla libertà, avrebbe dovuto indurre chiunque a rispettare quanto concordato e chiaramente comunicato nella corrispondenza intercorsa.
Ribadendo la nostra adesione ai valori ribaditi e ricordati nella celebrazione del 25 Aprile, sono fiducioso in un agire comune e coeso nel solco di chi ci ha preceduti, sacrificandosi per la libertà di tutti noi».

Con cordialità
Luca Carlo Maria Santagostino

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 27 Aprile 2021
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